Nuova lancia Ypsilon, da un passato impegnativo a un futuro al profumo di rally
Storia di competizioni per il marchio e di successo longevo per il modello, ma anche di stile. Che con la nuova si annuncia premium, dalle linee personalissime, con interni ispirati all’home design con citazioni del lussuoso «panno Lancia»
Basteranno i richiami al passato glorioso, per provare a collegare il marchio Lancia di fatto rimasto monomodello (economico o quantomeno sempre in promozione) per decenni, al futuro che vorrebbe essere dirompente con la nuova Ypsilon?
La nuova era Stellantis impone nuove architetture, con piattaforme più grandi e per un pubblico più ampio e la nuova si adegua con caratterizzazioni estetiche dal forte sapore heritage, e velati rimandi al passato.
Come l’inedita calandra luminosa a calice, incastonata nella banda frontale nera lucida con scritta Lancia per esteso, riportata a tutta larghezza anche in coda, unendo le luci circolari protese verso l’alto a ricordo dell’icona Stratos (dalla matita magica di Marcello Gandini).

Le scritte Lancia ci sono perché il marchio si espande a mercati nuovi (o dove la presenza fu remota), per farla riconoscere subito. L’insieme è armonico e con personalità: la fiancata dalla linea curva chiude sul paraurti posteriore con profili lucidi dei passaruota che fanno percepire l’auto più alta.

Il designer Carlo Santacroce così la illustra a Gentleman: «Lancia Y era preferita prevalentemente dalle donne. Non vogliamo perdere questo nostro primato, ma siamo sicuri il nuovo modello sarà più trasversale, in grado di piacere anche a un pubblico eterogeneo», quindi così risponde alla domanda su cosa ci sia del vecchio modello e di Lancia: «Y e ancor di più Y10 (quando era ancora Autobianchi, ndr) agli inizi degli anni 80 è stata la capostipite delle vetture compatte in grado di esprimere concetto di comfort premium. Concetto che anche in questa nuova versione abbiamo voluto reinventare in modo più moderno e sostenibile».

I nuovi interni sono ispirati all’home design, dal doppio schermo digitale da 10”25’ adagiato su console lineare caratterizzata al centro dall’inedito tavolino circolare che ingloba la ricarica wireless, sviluppato con Cassina, da cui prende il nome l’edizione limitata a 1906 (anno di fondazione Lancia) esemplari.

Confortevoli i sedili anteriori, anche riscaldabili, con massaggio per il guidatore, rifiniti in velluto che vuole ricordare il famoso «panno Lancia» (pura lana pregiata sui sedili), coordinati con i pannelli delle portiere. L’insieme colpisce per ricercatezza e originalità anche se alcuni assemblaggi e plastiche sembrano perfettibili.

La guida
La nuova Ypsilon è disponibile in due versioni: elettrica con motore da 115 kW, batteria da 51 kWh e autonomia di circa 400 km, a benzina 1.2 litri da 100 cavalli mild hibrid e cambio robotizzato a doppia frizione a sei rapporti.
La presa di contatto di Gentleman, su entrambe, nel traffico di Torino e lungo i saliscendi delle Langhe ha evidenziato lo sterzo preciso e reattivo, la guida fluida e silenziosa, anche sulla 1.2 mild hybrid dove la componente elettrica si percepisce in modo un po' brusco in accelerazione e nella frenata con qualche incertezza.

Diversi i comportamenti in curva, con l’elettrica che fa sentire il maggior peso. Una reinterpretazione che oltre allo stile guarderà anche alla storia delle competizioni e delle caratterizzazioni sportive: già definita la versione HF con motore elettrico da 176 kW prevista per maggio 2025, tornando alle competizioni nel Gruppo 4 dei Rally, nello stesso anno. (Riproduzione riservata)
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