Il prossimo colloquio tra Iran e Stati Uniti sul programma nucleare si terrà in un Paese europeo. E, più precisamente, in Italia «con la mediazione dell’Oman», ha detto il deputato iraniano per gli Affari Politici Majid Takht-Ravanchi. La decisione di ospitare il prossimo round di negoziati a Roma non è ufficiale ma viene confermata da fonti governative alle agenzie di stampa italiane.
«Abbiamo cercato di gettare le basi dei colloqui, perché non abbiamo la necessaria fiducia negli americani», ha precisato Ebrahim Rezaei, portavoce della Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento. «Nel prossimo round, definiremo il quadro dei negoziati sul programma nucleare iraniano e continueremo fase per fase».
«Gli americani dal canto loro dovrebbero fornire garanzie sulla revoca delle sanzioni», ha detto Takht-Ravanchi. «L’Iran non accetterà il linguaggio della forza e, se minacciato, reagirà», ha aggiunto. I media iraniani hanno citato ieri il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, secondo il quale il primo round di colloqui a Muscat si è concentrato esclusivamente sul programma nucleare e sulla revoca delle sanzioni. (riproduzione riservate)