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Novità in casa Honda, la Transalp torna e raddoppia

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Novità in casa Honda, la Transalp torna e raddoppia

Una delle moto più attese, presentata a novembre ad Eicma, il Salone internazionale delle due ruote, è arrivata dai concessionari. Parliamo della nuova Honda Transalp 750. L’aggettivo «nuova» non è tautologico, come dovrebbe essere quando si parla di una novità. Il nome scelto dalla casa giapponese, infatti, è tra i più evocativi della sua storia recente. La Transalp debuttò in Italia nel 1987, diventando subito uno dei modelli di maggior successo di Honda. Allora era spinta da un motore bicilindrico a V di 600 cc che erogava 52 cavalli. La nuova Transalp 750 è cresciuta di cilindrata, come suggerisce già il nome (in realtà, la cilindrata precisa è 755 cc), i due cilindri sono ora paralleli, ma soprattutto la potenza è quasi raddoppiata, passando a 92 cavalli. Il propulsore è lo stesso della Hornet (altra novità Honda che si richiama, nel nome, a un passato commercialmente glorioso) ed è disponibile anche nella versione depotenziata da 35kW, dedicata ai possessori di patente A2. La sua caratteristica principale è essere… Honda! Quindi, curata, facile, equilibrata in tutte le condizioni e situazioni. Insomma, la moto sulla quale sali la prima volta e ti sembra di averla sempre guidata. Le ultime versioni della Transalp, soprattutto quella del 2007, avevano perso molto delle attitudini fuoristradistiche del primo modello. La nuova Transalp, invece, ha recuperato il suo Dna originario e, anzi, è forse più godibile della sua antenata su sterrati e strade bianche. Merito della potenza raddoppiata e, soprattutto, dell’elettronica: cinque riding mode, di cui uno personalizzabile e uno dedicato al fuoristrada; vari livelli di erogazione motore, freno motore e controllo di trazione; cambio con quickshift, ottimo nel funzionamento e settabile nella sensibilità. Sull’asfalto, nulla da dire: comoda, precisa, disponibile a lasciarsi caricare e con un’adeguata protezione dall’aria, migliorabile se si sostituisce il parabrezza di serie con quello optional, più alto. A proposito di optional, lungo l’elenco: dai bauletti (volendo anche con borse interne) alle manopole riscaldabili, dalla presa 12V ai faretti supplementari, dal cavalletto centrale alle pedane Rally più artigliate ai tubolari che proteggono carena e motore. Un appunto va riservato solo alle sospensioni, che potevano essere più curate e sostenute, per sfiorare davvero la lode. Tre i colori disponibili: bianco/azzurro, quello più simile alla Honda Transalp del 1987, grigio opaco e nero opaco. Infine, il prezzo: si parte da 10.950 euro chiavi in mano per arrivare a 15.600 euro se si sceglie il pacchetto optional più completo.

Orario di pubblicazione: 10/05/2023 11:07
Ultimo aggiornamento: 10/05/2023 11:14
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