Nokia si unisce a Ericsson nel certificare una ripresa della domanda nel terzo trimestre dell’anno. Il fornitore finlandese di apparecchiature per le telecomunicazioni ha segnalato un aumento del 9% dell’utile operativo nel terzo trimestre. «Sono ottimista sul fatto che stiamo voltando pagina in molte unità del nostro business, anche se su alcune continua a pesare la debolezza del mercato», ha sottolineato il ceo, Pekka Lundmark, in occasione della comunicazione dei dati trimestrali.
L’ebit (l’utile prima degli interessi e delle imposte) è salito a 454 milioni di euro dai 418 milioni dello scorso anno. Il risultano supera le attese di 424 milioni degli analisti. Il margine lordo comparabile è migliorato al 45,7% dal 40,8%, grazie ai tagli dei costi e alla vendita di un maggior numero di apparecchiature in mercati ad alto margine. Le vendite nette sono, invece, scese dell’8% a 4,33 miliardi, soprattutto a causa delle minori vendite in India. La domanda da parte dei clienti indiani è calata significativamente quest'anno, dopo la crescita vista lo scorso anno.
Quanto alla guidance, Nokia ha mantenuto invariate le previsioni per l’intero anno e ha detto di aspettarsi una significativa accelerazione della crescita nel quarto trimestre rispetto alle infrastrutture di rete. In scia ai conti il titolo sale di oltre il 6% in apertura di seduta, continuando l’ascesa dopo il +27% della vigilia. A spingere il titolo mercoledì sono state le indiscrezioni riferite da Reuters in merito alle trattative della società finlandese con Bharti Airtel per assicurarsi un contratto multimiliardario per la fornitura di apparecchiature di telecomunicazione 5G con l’operatore di telefonia mobile indiano che sta espandendo la sua rete. Secondo Reuters, il produttore svedese di apparecchiature di telecomunicazione, Ericsson, si sarebbe già aggiudicato un contratto multimiliardario da Bharti Airtel. L’India è, infatti, il secondo mercato mondiale di smartphone, dove aziende come Airtel, Reliance's Jio e Vodafone Idea hanno già speso miliardi di dollari per aggiornare le loro reti al 5G. (riproduzione riservata)