Asia a doppia corsa, mercoledì 18 dicembre, alle ore 7:40 italiane il Nikkei cede lo 0,55%, mentre la Cina è positiva dopo diverse sessioni di debolezza. L’Hang Seng sale dell’1% e Shanghai dello 0,7% sulle attese dei mercati che il governo sosterrà un’economia a crescita rallentata. I futures sul Nasdaq sono sopra la parità.
Mercoledì le azioni della Corea del Sud hanno sovraperformato il resto dell'Asia, invertendo la maggior parte delle perdite dopo il fallito tentativo del presidente Yoon Suk Yeol di imporre la legge marziale. Il Kospi è salito dell'1,4% trainando i guadagni in Asia. È sceso solo dello 0,4% dalla dichiarazione di legge marziale di Yoon il 3 dicembre. Il won, invece, è ancora in calo dell'1,7% dal 3 dicembre. l governo e la Banca centrale hanno implementato ampie misure di sostegno al mercato dopo la crisi politica.
Intanto, il presidente sud coreano destituito, Yoon Suk-yeol, non si è presentato all'interrogatorio davanti all'Ufficio investigativo sulla corruzione per alti funzionari dove doveva essere sentito in merito alla sua breve imposizione della legge marziale. Lo rende noto l'agenzia di stampa Yonhap. Yoon è accusato di aver incitato all'insurrezione attraverso la dichiarazione della legge marziale del 3 dicembre ed è stato sospeso in attesa del processo davanti alla Corte costituzionale per la sua messa in stato di impeachment da parte dell'Assemblea nazionale.
Nissan in corsa martedì 18 dicembre (+23%) sull’ipotesi di una fusione con Honda. Sia Bloomberg che il FT hanno scritto nelle scorse ore che i due gruppi automobilistici sono in trattative su una possibile fusione delle due case automobilistiche che creerebbe un colosso giapponese da 52 miliardi di dollari. Diventerebbe il terzo gruppo al mondo per vendita di veicoli dopo Toyota e Volkswagen.
Le due società stanno studiando un modo per unirsi che le aiuterebbe a competere meglio in un momento in cui le case automobilistiche tradizionali sono alle prese con i produttori di veicoli elettrici cinesi in rapida crescita e una domanda dei consumatori di veicoli elettrici più lenta del previsto.
I colloqui tra Nissan e Honda sono in una fase iniziale e ci sono preoccupazioni per una potenziale reazione politica in Giappone, riporta il FT, perché una fusione di due dei marchi automobilistici più noti del paese potrebbe comportare significativi tagli di posti di lavoro. (riproduzione riservata)