La tanto attesa svolta ai vertici di Nissan è arrivata: la società giapponese ha annunciato martedì 11 la nomina di Ivan Espinosa a nuovo ceo al posto di Makoto Uchida. La mossa, secondo il gruppo, rientra in una più ampia riorganizzazione della leadership per affrontare le sfide del settore e dare nuovo slancio alla casa automobilistica giapponese. Ma dietro l’addio di Uchida c’è di più.
A partire dal 1° aprile, Espinosa, attuale chief planning officer di Nissan, assumerà il ruolo di ceo e presidente, con l’obiettivo di rafforzare la posizione del marchio nei mercati globali e prepararlo alle trasformazioni future dell’industria automobilistica, spiega la società. Il cambio della guardia arriva in un momento che è cruciale per Nissan, tra transizione elettrica, pressioni sui margini e nuove possibili alleanze industriali, come quella con Honda.
Oltre alla nomina di Espinosa, Nissan ha ridefinito il proprio Executive Committee con una serie di cambiamenti chiave. Guillaume Cartier, attuale chief performance officer, vedrà il suo ruolo ampliato includendo la supervisione globale su marketing ed esperienza cliente. Eiichi Akashi diventerà chief technology officer, prendendo il posto di Kunio Nakaguro. Teiji Hirata assumerà il ruolo di chief monozukuri officer, responsabile di produzione e supply chain, in sostituzione di Hideyuki Sakamoto. Jeremy Papin, attuale chief financial officer, sarà anche executive officer.
L’uscita di scena di Makoto Uchida, che rimarrà in carica come direttore fino all’assemblea generale di giugno, segna la fine di una leadership discussa. Uchida ha guidato Nissan attraverso la crisi post-Ghosn e la pandemia, ma ha anche rappresentato, secondo alcune indiscrezioni, uno degli ostacoli principali all’accordo di fusione tra Nissan e Honda.
La sua visione cauta e l’atteggiamento conservativo nei confronti di una possibile integrazione tra i due colossi giapponesi avrebbero frenato il progetto, spingendo alcuni membri del board a favorire un cambio di leadership. Con Espinosa al comando, il dossier Honda potrebbe tornare sul tavolo, riaprendo il dibattito su una possibile alleanza che cambierebbe il volto dell’industria automobilistica nipponica.
Oltre a Uchida, lasceranno Nissan anche Nakaguro e Sakamoto, oltre a Asako Hoshino (chief brand & customer officer) e Hideaki Watanabe (chief strategy & corporate affairs officer).
La riorganizzazione segna un punto di svolta per Nissan, che punta su una squadra rinnovata per affrontare il mercato globale in un momento di grande trasformazione. Resta da vedere se la nuova leadership sarà in grado di rilanciare il brand e, soprattutto, di riaprire il dialogo con Honda su una fusione che potrebbe ridisegnare gli equilibri dell’automotive giapponese. (riproduzione riservata)