Nauta Design firma il refit di Masquenada, explorer yacht di Pier Luigi Loro Piana
51 metri di eleganza, comfort e divertimento, con un’autonomia oceanica per poter girare il mondo. Una nave personalizzata sui desideri dell’armatore

Una nave solida, dai grandi volumi, comoda per 10-12 ospiti, lunga fra i 50 e i 60 metri, con un’autonomia oceanica per permettere di girare il mondo. È partito da questi desideri il lavoro di Nauta Design per un cliente che ha un rapporto speciale con Mario Pedol e Massimo Gino, fondatori dello studio: Pier Luigi Loro Piana, armatore velista, che, dopo aver affidato a Nauta il progetto di numerosi sailing yacht, stavolta ha chiesto il loro supporto per un motoryacht.

Inizialmente lo studio aveva pensato di accontentarlo con una barca nuova «ma qualsiasi nuova costruzione», racconta Loro Piana, «avrebbe richiesto almeno tre anni e non volevo aspettare così tanto». Si è quindi passati alla ricerca di una barca esistente, da personalizzare con un più rapido intervento di refit. Nauta, come broker per l’acquirente, ha scelto Aspire, 51 metri di lunghezza e 600 GT di stazza, e Lusben, la divisione refit di Azimut-Benetti.

L’intervento più evidente realizzato su Masquenada, il nome attuale dello yacht, è stata la trasformazione del ponte principale, a poppa: qui l’armatore ha voluto un beach club aperto con facile accesso sia all’acqua, sia al salone principale, sufficientemente grande per accogliere tender e sea toy di bordo, ma anche robusto per far atterrare un elicottero: il risultato è una vera e propria piattaforma pieds dans l’eau tutta da godere.

Il salone principale è stato trasformato installando una porta larga 2 metri per migliorare la connessione fra interni ed esterni. Sono stati poi allungati gli sbalzi di poppa dei ponti superiore e del ponte di comando per creare un profilo più elegante.

Sul bridge deck c’è spazio per una palestra e per due dinghy a vela che possono essere riposti in un gavone chiuso che funge anche da prendisole. Gli interni sono firmati Misa Poggi. (Riproduzione riservata)
Native Content