Il Regno Unito si prepara alla guerra. La portaerei britannica Hms Prince of Wales è la prima a schierare i più avanzati caccia di quinta generazione F-35, mossa che la rende «pienamente operativa per entrare eventualmente in guerra», e viene assegnata alla sicurezza della Nato per la prima volta.
Il ministro della Difesa britannico, John Healey, e la ministra degli Esteri, Yvette Cooper, avrebbero dovuto incontrare oggi (17 novembre) gli omologhi italiani Guido Crosetto e Antonio Tajani proprio a bordo della portaerei al largo di Napoli, ma poi il summit è stato annullato per le avverse condizioni meteo sulla Campania.
I quattro ministri, quindi, si vedranno in videoconferenza per «approfondire la cooperazione nel campo della difesa e della sicurezza, compresi gli sforzi congiunti per contrastare le minacce di guerra ibrida e rafforzare la sicurezza europea di fronte all’illegale invasione russa dell’Ucraina».
Secondo Londra la Hms Prince of Wales e il suo gruppo d’attacco aumenteranno drasticamente la letalità e la prontezza dell’Alleanza Atlantica. È la prima volta, infatti, in cui la Nato dispone di un «Carrier Strike Group» (ossia una formazione internazionale di prim’ordine della Royal Navy britannica) dotato dei più avanzati caccia di quinta generazione F-35.
«È un momento di grande orgoglio per il Regno Unito. Stiamo intensificando il nostro contributo alla sicurezza europea e realizzando il nostro piano Nato first», commenta il ministro Healey. «Siamo entrati in una nuova era di minacce che richiede una nuova era per la difesa. La nostra forza deriva dalla potenza militare e dalle solide alleanze, perciò è significativo celebrare questo momento insieme a uno dei nostri alleati Nato più vicini, l’Italia. I loro F-35 hanno operato dalla nostra portaerei dimostrando la profonda collaborazione tra le nostre forze armate».
Le navi e gli aerei britannici parteciperanno alla grande esercitazione Nato «Neptune Strike» nel Mediterraneo. «Queste esercitazioni congiunte nel Golfo di Napoli sono la dimostrazione più chiara dell’impegno del Regno Unito a collaborare con i nostri alleati per mantenere il continente sicuro, dissuadere i nostri avversari e migliorare la nostra capacità di rispondere insieme alle minacce emergenti», dichiara la ministra Cooper.
«Le partnership che costruiamo all’estero ci rendono più forti in patria. Con l’Italia stiamo sviluppando i caccia del futuro (il Gcap, ndr), garantendo sicurezza alla Nato nel Mediterraneo e in tutta Europa». (riproduzione riservata)