Missione compiuta: lo S&P500 e il Nasdaq hanno messo a segno il rialzo mensile più forte dal novembre 2020, rispettivamente del 9,1% e del 12,5%. Chi l'avrebbe detto in questo luglio caratterizzato da un rialzo dei tassi d'interesse dello 0,75% (il secondo consecutivo dopo quello di giugno) e dal dato del pil nel secondo trimestre, che ha certificato la caduta in recessione degli Stati Uniti? Il fatto è che molte trimestrali sono andate meglio del previsto, come nel caso di Amazon, il cui titolo oggi ha chiuso in rialzo dell'11,4%%. Lo stesso dicasi per Apple (+3,3%) mentre la somma dei profitti trimestrali di ExxonMobil (+4,6%), Chevron (+8,9%) e Shell (+3,7%) ha toccato il record di 46 miliardi di dollari, alimentati dai redditizi margini di raffinazione del petrolio e dalla corsa dei prezzi dell'energia. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell'1%, lo S&P500 dell'1,4% e il Nasdaq dell'1,9%. (riproduzione riservata)