Nelle roventi fasi del risiko bancario due protagonisti delle grandi manovre della finanza italiana si sono ritrovati in un ristorante di cucina romana dal brand storico trapiantato dalla Capitale nel cuore della city milanese. Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, l’ad di Mps Luigi Lovaglio e il suo omologo in Banca Generali Gian Maria Mossa hanno pranzato assieme ieri da «Felice a Testaccio», in zona Carrobbio, un faccia a faccia durato circa un’ora e un quarto.
Il numero uno del Monte è arrivato a piedi da via San Vito, ha attraversato il largo del Carrobbio infilandosi in via del Torchio. Ad aspettarlo all’ingresso del ristorante in camicia e cravatta il capo della private bank del Leone. Dopo un caloroso saluto i due banchieri sono entrati nel locale, dove si sono intrattenuti fino a qualche minuto prima delle 14. L’uscita poi separati per non dare nell’occhio a bordo delle due auto aziendali color blu scuro.
Non è un incontro qualunque perché Banca Generali è da 20 giorni sotto ops da parte di Siena insieme a Banco Bpm. Mps ha lanciato un’offerta da 8,72 miliardi (con un premio del 10%) sulla quale il board della private bank non si è ancora espresso e potrebbe non farlo fino all’assemblea straordinaria del Montepaschi del 29 ottobre.
Da qui a fine mese è previsto solo il consueto consiglio del gruppo con analisi dell’andamento del business che non dovrebbe affrontare l’operazione con la preventiva nomina degli advisor, anche se a fine agosto la controllante (al 51%) Generali ha già fatto una prima apertura all’offerta specificando che «prospetta una più ampia collaborazione industriale volta a sviluppare nuove opportunità di crescita in aree di business strategicamente rilevanti» per le due società.
L’incontro di ieri potrebbe rientrare nella più ampia strategia di Lovaglio che prevede sondaggi e confronti con i maggiori stakeholder coinvolti dalla doppia offerta. Oltre tutto il faccia a faccia con il numero uno della banca target arriva alla vigilia dei un roadshow di Lovaglio che inizierà a giorni e coinvolgerà i grandi azionisti di Mps a cominciare dai fondi internazionali. Il primo passaggio è previsto negli Usa, con tappe successive a Londra e Parigi. (riproduzione riservata)