È una dinamica già nota, da manuale tanto del perfetto speculatore aggressivo quanto dell’investigatore più spietato, anche se a Piazza Affari non la si vedeva da un po’: si prende di mira una società quotata, si pubblica un lungo e dettagliato report che ne evidenzia presunte negatività più o meno strutturali, operative o reputazionali e si lascia che il mercato faccia il resto. A quel punto il titolo precipita e la fiducia vacilla, mentre qualcuno può stappare lo champagne: chi aveva scommesso al ribasso su quel titolo, che si ritrova con guadagni milionari.
L’ultima vittima di questa strategia è stata Brunello Cucinelli, icona del lusso italiano, che solo nella seduta di giovedì 25 ha visto il titolo crollare del 17%, bruciando oltre un miliardo di euro di capitalizzazione. Alla base del tracollo un report pubblicato da Morpheus Research, che accusa l’azienda umbra del cashmere di aver aggirato le sanzioni internazionali vendendo in Russia attraverso canali indiretti e intermediari. Accuse molto dettagliate e ancora tutte da verificare, ma che intanto hanno fatto effetto.
La società che ha scosso Cucinelli è una realtà giovanissima e ancora poco conosciuta: Morpheus Research, nata nel febbraio 2025 e registrata in Delaware, Stato Usa che non chiede di rendere pubblici i nomi di soci e amministratori assicurando un totale anonimato. Impossibile quindi risalire a chi ci sia dietro, ma la startup del «short selling investigativo» può vantare uno sponsor di lusso: Nate Anderson, fondatore di Hindenburg Research, il gruppo che nel 2023 mise nel mirino il colosso indiano Adani, facendogli perdere oltre 52 miliardi di dollari in due sedute e che proprio a gennaio di quest’anno ha chiuso le attività.
«Questa» di Morpheus «è una grande squadra che conosco da molto tempo e include anche alcuni ex membri di Hindenburg», twittava Anderson lo scorso marzo, pochi giorni prima che Morpheus lanciasse il suo primo report.
Dalla sua nascita la società ha già colpito sei volte: oltre a Cucinelli i target sono stati Solaris Energy Infrastructure, Backblaze, Mercurity Fintech, Abacus Global Management e Collective Mining.
In tutti i documenti la formula è simile: «Dopo un’approfondita ricerca riteniamo che le prove giustifichino una posizione short sulle azioni della società in questione. Alcuni dirigenti di Morpheus Research detengono posizioni short e Morpheus Research può trarre profitto da posizioni short detenute da terzi». Una dichiarazione trasparente, che svela la natura speculativa dell’operazione: nel team c’è chi scommette al ribasso prendendo in prestito azioni per venderle e poi ricomprarle a prezzi più bassi.
Ma, come sottolinea Luigi Nardella, chief investment officer di Ceresio Investors Italia, parlando a Class Cnbc, il modello di business è più articolato: «Morpheus Research è di per sé una società di ricerca e non è un hedge fund: quindi non è direttamente short sui titoli ma la sua attività consiste proprio nel produrre questi report, come quello su Cucinelli, da vendere alle società che vanno short sui titoli, ossia gli hedge fund, probabilmente incassando guadagni ulteriori attraverso percentuali sulle plusvalenze registrate dagli hedge fund grazie a quel report».
I precedenti di Morpheus mostrano che spesso l’effetto è violento ma di breve durata. A marzo, quando la società prese di mira Solaris Energy Infrastructure, il titolo ha perso il 16,86% in un giorno, bruciando quasi 300 milioni di capitalizzazione. Pochi giorni dopo, però, le quotazioni tornarono ai livelli precedenti.
Con Backblaze (-2% il 24 aprile) e Mercurity Fintech (-2,5% l’8 maggio) l’impatto è stato decisamente più modesto. Più rilevante il crollo di Abacus Global (-21,5% il 4 giugno), mentre il caso Collective Mining si è rivelato addirittura un boomerang: il titolo è salito, ignorando completamente le accuse.
Secondo i registri Consob, tra chi oggi scommette al ribasso sul titolo di Cucinelli figurano Jp Morgan Asset Management Uk Limited (0,78%), Aqr Capital Management (0,72%), Kintbury Capital (0,71%) ma anche Pertento Partners (0,58%). Sostrader.com ha stimato per loro guadagni complessivi per oltre 30 milioni di euro in virtù del crollo in borsa del titolo giovedì.
Proprio Pertento Partners aveva però già sollevato dubbi nei giorni scorsi sulla presenza di Cucinelli in Russia, anticipando in qualche modo al Financial Times i contenuti del dossier Morpheus. E qui si apre un altro capitolo interessante.
All’interno di Pertento Partners figurano Ian Trundle, Dara Heller e Quan Yuan, mentre Eduardo Marques non è più socio dal dicembre 2024. Stando ai documenti del registro delle imprese britannico, l’ultimo bilancio di Pertento Partners llp, chiuso al 31 marzo 2024, mostra utili per 16,37 milioni di sterline: numeri che raccontano di una realtà piccola ma redditizia. Che qualcuno di Pertento sia coinvolto anche in Morpheus o viceversa?
Resta ora da capire se le accuse a Brunello Cucinelli avranno effetti duraturi o se, come accaduto ad altri bersagli di Morpheus, il fuoco speculativo si spegnerà in pochi giorni. Al momento i fatti dicono che in un solo colpo la maison umbra ha visto polverizzarsi oltre un miliardo di euro di valore, confermando quanto potente e destabilizzante può essere l’arma del «report al veleno» nell’arena dei mercati finanziari globali. (riproduzione riservata)