l settore delle costruzioni si prepara a pubblicare solidi conti semestrali e secondo Mogan Stanely questo potrebbe essere il momento buono per investire sui titoli più promettenti. Da un lato, infatti, tutti gli indicatori farebbero presagire che il mercato sia in espansione, soprattutto in Sud Europa (Francia e Italia) e nel Regno Unito. Dall'altro, gli ingenti investimenti pubblici nelle infrastrutture (si pensi al piano Biden) aumenteranno la visibilità sui fondamentali.
E per gli investitori preoccupati dell'inflazione, la banca d'affari ha rassicurato: l'impennata dei costi è una sfida, ma il settore è capace di trasferire il rincaro sui prezzi. Difatti Morgan Stanley prevede un forte trend di aumento dei prezzi in Europa e, cosa più importante, altro margine di crescita. E non è finita qui: ad accendere i titoli del settore potrebbero essere anche le attività m&a, che restano al centro delle strategie di alcune società, Sika e Crh in primis.
Per non parlare della portata dei programmi di redistribuzione degli utili: Crh, ha snocciolato il broker, ha già annunciato un nuovo programma di buyback da 300 milioni e Breedon potrebbe annunciare un dividendo molto alto. Sarà altrettanto interessate scoprire come Heidelberg redistribuirà i proventi della vendita dei propri asset a Martin Marietta per 2,3 miliardi.
E i fondamentali rimarranno solidi anche dopo il secondo trimestre, a detta della banca d'affari: alcuni rischi di mercato, dettati dalle incertezze della pandemia, sono ormai rientrati. Inoltre, i prezzi del comparto cemento hanno ulteriori margini di crescita, soprattutto considerando gli ingenti piani di spesa di Biden sulle infrastrutture. Sembrerebbe quindi un buon momento per scommettere sulle costruzioni, ma attenzione a dove dirigere gli investimenti. Non tutti i comparti dell'industria, infatti, sono ugualmente promettenti.
A detta di Morgan Stanley, bisogna puntare soprattutto sul settore heavyside, ovvero il segmento che produce cemento e altri materiali di base, nonché grandi componenti quali porte, finestre e tegole. In questo comparto Morgan Stanley ha alzato ben 10 target price: tra i titoli migliori ci sono Belimo (target price da 345 a 360 franchi svizzeri), Kingspan (da 73 a 74 euro), Saint Gobain (da 51 a 55 euro) e Wienerberger (da 33 a 34 euro). Occhio anche all'italiana Buzzi Unicem, il cui target price è stato ritoccato a 24,10 dai 24 precedenti e Heidelberg, il cui prezzo obiettivo è stato alzato del 4,3% a 97 euro. La società tedesca ha anche il rapporto rischio/rendimento migliore di tutto il paniere insieme a Holcim (titolo non coperto). Questi due titoli sono i buy preferiti di Morgan Stanley, che nel 2022 prevede un ebit superiore del 4% sulle stime del consenso. (riproduzione riservata)