--Il Ftse Mib recupera le perdite della mattinata e chiude in rialzo dello 0,26% a 47907 punti. Gli occhi del mercato guardano sempre al Medio Oriente, mentre la circolazione nello stretto di Hormuz appare ben lontana da un ritorno alla normalità spingendo così al rialzo i prezzi del petrolio.
Sul fronte macroeconomico, l'indice preliminare sulle condizioni del settore manifatturiero degli Stati Uniti è salito a 54 punti ad aprile, mettendo a segno il livello più alto degli ultimi 47 mesi, rispetto al 52,3 punti di marzo. Il dato ha superato le attese degli analisti, che prevedevano una lettura pari a 52,5 punti. Rimanendo negli Usa, l'indice preliminare sulle condizioni del settore servizi è salito a 51,3 punti ad aprile, in aumento rispetto ai 49,8 punti registrati nel mese precedente. Gli esperti prevedevano una crescita più contenuta, pari a 50,6 punti.
A Piazza Affari, vola Stm (+14,10%) dopo i conti. La società ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi netti pari a 3,1 miliardi di dollari (+23% a/a).
In evidenza Generali (+0,83%): l'assemblea dei soci del gruppo, convocata in sede ordinaria e straordinaria, ha approvato il bilancio 2025, chiuso con un utile record di 4,3 miliardi, e la destinazione dell'utile di esercizio (il dividendo è pari a 1,64 euro per azione, in crescita del 14,7% rispetto al 2024). Via libera anche al nuovo collegio sindacale, al piano di azionariato per i dipendenti e al buyback da 500 milioni.
Soffrono i titoli del lusso, con Moncler che ha registrato un calo del 2,11%, seguito da B.Cucinelli a -0,93%.
In rosso anche la difesa in scia alla trimestrale deludente della statunitense Lockheed Martin: Leonardo (-0,97%), Avio (-0,03%) e Fincantieri (-0,74%).