Mini belve da 500 cavalli: le city car diventano cattivissime e super sportive
Abarth 600e, Alpine A290, Bmw M135 xDrive e altre compatte ad alte prestazioni: le nuove hot hatch uniscono dimensioni ridotte e potenza sorprendente. Auto scattanti, tecnologiche e stilose che riportano in auge il fascino delle “bombe” su quattro ruote
Inutile negarlo, non si diventa mai grandi, anche se è forse la ricetta per crescere bene. Un sintomo è l’attrazione per le automobili piccole e potentissime. Quelle che i boomer chiamano «belve» e i loro genitori «bombe», ricordando modelli come Autobianchi A112 Abarth (dapprima con ben 58 cavalli e poi addirittura l’enormità di 70), Renault 5 Alpine, Mini dapprima Cooper quindi De Tomaso e qualcun’altra fino all’arrivo delle Golf GTI e di tante altre, per esempio Peugeot 205 GTI 1.9 da 130 cavalli. Eppure, il fascino delle “Minion”, piccole e scattanti, oppure anche “cattivissime” per restare nell’analogia con i simpatici pupazzetti e il Signor Gru, Cattivissimo Me della serie dei film animati, non cala mai, non solo tra i giovanissimi.
Tornando all’epoca dei boomer, erano i tempi nei quali si consideravano le vere sportive solo oltre i 200 cavalli. Oggi invece si guidano quotidianamente vetture molto più potenti: il mondo è cambiato, soprattutto con le auto elettriche, la cui potenza (che avrebbe poco convertire da kW a CV) è spaventosa, seppure nessuno osi definirla correttamente di picco, cioè solo per alcuni secondi, un po’ come l’overboost per i motori turbo più spinti.
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Le nuove piccole Hot-hatch (“piccanti con portellone”: molto meno evocativo), agili e scattanti come poche, sono a listino sia con motore termico (alcune verso le serie finali, purtroppo), oppure elettrico, con il sibilo che sostituisce il rombo. Se invece il ruggito è simulato con tanto di altoparlante, il passo è breve verso l’essere considerati maranza.

Al di là delle prestazioni, alcune sono auto di stile, non solo minime superpotenti: magari non tutte da gentleman anche se spesso è il gentleman che sa esserlo con certi modelli, come nel saper portare certi abiti e non sempre il contrario. Però, riconosciamolo: Abarth 600e Scorpionissima, Alpine A290 220 CV Gts, Bmw M135 xDrive, Mercedes-AMG A 45 S 4Matic+ e Toyota GR Yaris, sono attraenti. Per alcuni, specie se provate in pista, addirittura irresistibili. Ognuna a modo proprio, con potenze da 220 a 421 cavalli (non correttamente suddivise tra CV e kW per confronto) e prezzi da 44.700 a euro a 75 mila, circa.
Abarth 600e Scorpionissima

Dopo l’azzardo della prima elettrica dello Scorpione, la 500e con l’amplificatore esterno più devastante per il vicinato mai realizzato, ripropone in versione crossover l’abbinamento tra batterie e grinta espressa in kilowatt. Questi sono 207 (280 cavalli), con peso (importante ma non eccessivo per un’elettrica) di poco superiore ai 1600 kg. Però scatta da 0 a 100 in 5,9 secondi (come una Porsche 911 degli anni 90, per un paragone datato) e arriva a 200 km/h. Il fascino è nei dettagli: i designer si sono impegnati a scolpire, applicare o cucire scorpioni stilizzati gialli ovunque, richiamando collegamenti a un marchio che i genitori dei boomer ricordavano per i record mondiali e le marmitte speciali che applicavano felici alle loro Fiat 600, sentendosi al volante di vere Abarth, allora riservate a pochissimi, quasi sempre piloti.

Confortevole con i sedili Sabelt in Alcantara, è ben insonorizzata e si guida agilmente, grazie anche a dotazioni come i cerchi di 20” e la guida semiautonoma efficace. Lo sterzo è valido: rapido, agevola la tenuta di strada. La trazione anteriore, seppur con differenziale autobloccante, non consente sempre di sfruttare tutta la potenza, esuberante. Prezzo di circa 49 mila euro, con versione da 240 cavalli a 43 mila: ma non è Scorpionissima.
Alpine A290 220 CV GTS

Un riferimento prestazionale dei tempi andati fu Renault 5 Turbo degli anni 80: lunga 3,66 metri e larga 1,8 con motore centrale di 1,4 litri da 160 cavalli e trazione posteriore. Cattivissima (!) la linea creata dall’indimenticabile Marcello Gandini, con il posteriore largo e, per tutto il resto, ben identificabile con il modello normale. Ora che è tornata R5 (elettrica), la visione di Luca De Meo ha fatto affiancare una versione Alpine, con due potenze: GT da 180 CV e GTS da 220, molto fedele alle forme dell’antenata. Annunciando anche una semipreparata per le corse: chiamata A290 Rallye (nelle immagini), per seguire la tradizione, con tanto di differenziale autobloccante ZF e freni potenziati. Dotazioni che potrebbero facilmente arrivare anche come opzioni sui modelli in vendita. A290 220 CV GTS non è velocissima, arriva a 170 km/h ma impiega 6,4 secondi da 0 a 100 e pesa meno di 1500 kg.

Agile e ben frenata diverte in ogni situazione, anche quotidiana. Ma quando ci si vuole sentire piloti, tra il volante ispirato alla F1 con tanto di tasto Overtake, per la massima potenza istantanea e adrenalinica. Dotazioni ricche con Google integrato, telemetria in tempo reale, audio premium, e dettagli curatissimi: al prezzo di 44.700 euro è la più accessibile tra queste Top 5.
Bmw M135 xDrive

Come mantenere lo stile del marchio con prestazioni piccanti: la più compatta delle Bmw non è una M in senso puro, quelle con la magica lettera simbolo della divisione Motorsport seguita da una sola cifra (che cominciano con M2), non è più come la versione di qualche anno fa con motore longitudinale e trazione posteriore (o integrale). Però ha fascino, immagine, sostanza e qualità.

Tra le Serie 1 potenti, tutte con motore due litri da 300 cavalli tondi per scattare da 0 a 100 in 4,9 secondi e con velocità limitata a 250 km/h, equipaggiate con cambio automatico con leve al volante e quattro ruote motrici, si possono scegliere, in progressione, tre allestimenti con dotazioni crescenti. M135 xDrive, M Sport Pro ed M Technology II: da 56.500 a 60.300 euro, con sedili sportivi M, spoiler e pinze dei freni rosse con dischi da 19”. La guidabilità da Bmw è il pregio fondamentale, con sterzo non pesante ma diretto e che trasmette bene le sensazioni dall’asfalto. Assetto deciso, buona trazione e ottimi freni completano la panoramica di un’auto sportiva, magari non belva, ma dinamica e ben guidabile. Per essere utilizzabile anche quotidianamente, con stile.
Mercedes-AMG A 45 S 4Matic+
Interpreta un ruolo da star: la Stella sulla calandra impone di primeggiare. In potenza, con il motore griffato AMG che sulle Lotus Emira è il due litri più veloce al mondo, con ben 291 km/h. Valore eguagliato poi dalla più piccola griffata AMG (270 con blocco), ottenuto con la potenza portata a ben 421 cavalli, che sono davvero tanti, sostenuti dai 500 Nm di coppia, bruciando lo 0-100 in 3,9 secondi e 100-200 in 10,5. Il tutto in un’auto che, se non la scegliete gialla come nelle immagini (ma si perderebbe un po’ di gusto, ammettiamolo), è utilizzabile in modo normale. Ma può anche andare in circuito: cambio a doppia frizione a otto rapporti (non sempre velocissimo), trazione 4Matic+ a gestione elettronica con prevalenza posteriore, freni surdimensionati con dischi anteriori da 360 mm e pinze a sei pistoncini. Interni comodi e sportivi con schermate da pista nella strumentazione.
Dotazioni elevate, con sedili dedicati e finiture di lusso. Come i prezzi (da circa 70 mila in su), ai quali si può (per molti si deve) aggiungere il Pacchetto aerodinamico AMG con spoiler alla fine del tetto nero e regolabile (non presente nelle immagini). Un piacere guidarla fino al limite, fino al pilotaggio, con posteriore sempre ben piazzato e tanta trazione. Dinamica e reattiva si comporta da supercar, facendo emergere il piccolo grande diavolo che c’è un quest’auto.
Toyota GR Yaris

Nata dalle gare – «GR» (per Gazoo Racing) gestisce le corse per Toyota – mette d’accordo giovanissimi e boomer, almeno per la definizione: è un petardo. Compattissima, con le carreggiate allargate, sprizza grinta anche da ferma. Entrando nell’abitacolo, che verrebbe da chiamare cockpit, la si sente cucita addosso, su misura. Pronti a trasformarsi modificando l’abito sartoriale in tuta ignifuga da piloti. Sarà perché corre nel Mondiale Rally, sarà per la prontezza di risposta a qualsiasi azione, la trasfusione di atmosfera corsaiola pervade la circolazione sanguigna.

Un successo che dura, con all’orizzonte la versione l’allestimento Aero Performance (autunno 2025), con sei componenti aerodinamici derivati direttamente dalle corse, riducendo la temuta portanza con appendici regolabili. Prezzi da 52 a 55 mila euro, che salgono a 75 mila per le edizioni speciali. Alla base c’è una compattissima con motore a tre cilindri di 1,6 litri: numeri che visti dai boomer sarebbero la metà del necessario, però con 280 cavalli e coppia di 390 Nm, cambio manuale a sei rapporti o automatico sportivo a otto ravvicinati, trazione integrale con differenziale Torsen a ripartizione regolabile e peso limitato a 1330 kg in un’auto lunga meno di quattro metri, permette 0-100 in 5,2 secondi e 230 km/h. Non salti nell’iperspazio ma emozioni agilissime. Da gran petardo.(Riproduzione riservata)
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