Milano è la migliore tra i listini europei e chiude in rialzo dello 0,54% a 26.139 punti, seguita da Londra che conclude la seduta guadagnando lo 0,13%. Giornata invece sotto la parità per Francoforte e Parigi. Il rendimento del Btp decennale è in calo allo 0,554% mentre lo spread Btp/Bund rimane fermo a 101 punti.
Prosegue contrastata Wall Street dopo l'avvio fiacco (-0,28% il Dow Jones, -0,17% l'S&P 500, +0,04% il Nasdaq). Intanto il presidente della Federal Reserve Bank di Atlanta, Raphael Bostic, ha sottolineato che gli Stati Uniti dovrebbero superare la crisi economica pandemica prima che la Federal Reserve alzi i tassi di interesse. "Dobbiamo assicurarci di essere ben oltre la crisi prima di iniziare a spostare i tassi di interesse", ha detto Bostic, che in precedenza aveva detto di ritenere che le condizioni per l'aumento dei tassi sarebbero state soddisfatte alla fine del 2022. In attesa adesso per le 18:00 il discorso di Barkin, presidente della Federal Reserve Bank di Richmond.
Sul fronte dei dati macro, negli Stati Uniti, a giugno, il numero di offerte di lavoro è aumentato a 10,073 milioni, contro attese per un dato a 9,27 milioni, superando per la prima volta i 10 milioni di offerte di lavoro. I dati, comunicati dal dipartimento del Lavoro con il Job Openings and Labor Turnover Survey, hanno evidenziato che il numero di assunzioni, a giugno, è salito a 6,7 milioni (+697.000) e il numero di contratti terminati è aumentato a 5,6 milioni. Nei 12 mesi terminati a giugno inoltre, le assunzioni totali sono state pari a 72,1 milioni, i contratti terminati 65,2 milioni, con un guadagno netto di 6,9 milioni di posti di lavoro.
Intanto nuovo calo dei prezzi del petrolio dopo il -7% della scorsa settimana (peggiore frenata da ottobre). Sono le preoccupazione per gli impatti della variante Delta sull'economia, e in particolare sulla Cina, ad alimentare nuove vendite sul greggio che torna ai valori di fine maggio: il Brent perde oltre il 2,66% a 68,81 dollari al barile, il Wti il 2,89% a 66,31 dollari al barile. In flessione anche l'oro (-1,77%) che tratta a 1.732 dollari l'oncia. Nel valutario il dollaro prosegue la sua fase di rafforzamento ed è scambiato a 1,1752 per un euro. (riproduzione riservata)