Piazza Affari chiude in leggero rialzo (+0,31% a 25981 punti) dopo aver toccato un top intraday sopra quota 26mila punti.
Volatile invece Wall Street dove spicca soprattutto il ribasso del Dow Jones.
Sul fronte macro da segnalare che in Italia a dicembre si stima che l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivita', al lordo dei tabacchi, aumenti dello 0,3% su base mensile e dell'11,6% su base annua (da +11,8% del mese precedente), confermando la stima preliminare.
In Germania invece l'indice dei prezzi al consumo definitivo e' sceso dello 0,8% a livello mensile ed e' cresciuto dell'8,6% su base annuale a dicembre. Lo Zew relativo alle attese economiche si e' attestato a 16,9 punti a gennaio rispetto ai -23,3 di dicembre, stracciando il consenso degli economisti a -15 punti.
In Cina il Pil e' cresciuto piu' del previsto nel 4* trimestre (+2,9% a/a rispetto al +1,8% a/a previsto dal consenso), ma l'anno scorso l'economia di Pechino si e' espansa a uno dei tassi piu' bassi degli ultimi decenni.
Negli Usa infine da segnalare che l'indice Empire State Manufacturing elaborato dalla Fed di New York si e' attestato a -32,9 punti a dicembre, in forte calo dai -11,2 di dicembre. Il sotto-indice relativo ai nuovi ordini si e' attestato a -31,1 punti (-3,6 il mese precedente), mentre quello sull'occupazione e' risultato pari a -2,8 punti dai 14 di dicembre.
A Piazza Affari in progresso Leonardo Spa (+4,9%). Sono tre i motivi per essere positivi sul titolo. La pensa cosi' Goldman Sachs, che ha promosso da neutral a buy il giudizio sull'azione, confermando il prezzo obiettivo a 11,7 euro.
Bene anche Recordati (+4,42%), Tenaris (+3,03%), Prysmian (+2,24%) e Stm (+2,07%) mentre hanno chiuso in calo Iveco (-2,18%) e Cnh I. (-0,44%).
In rosso pure Saipem (-0,93%) su cui pero' Bank of America Global Research ha alzato il rating a buy e il target price a 1,8 euro da 1,1 euro.
In ordine sparso le banche: Banco Bpm -0,63%, Bper -1,54%, Mediobanca +0,19%, Intesa Sanpaolo -1,05%, Unicredit -0,88%.