L'azionario milanese chiude la seduta in rialzo con il Ftse Mib che segna +1,38% a 36.719 punti.
Permane comunque il clima di incertezza sulla nuova politica commerciale americana. Al momento i dazi sulle importazioni da Canada e Messico sono stati sospesi per un mese, ma rimane la possibilità che vengano riapplicati se i governi non troveranno un accordo. Sul fronte cinese, invece, è confermato l'aumento del 10% delle tariffe doganali americane a cui Pechino ha risposto con dazi aggiuntivi del 15% sui prodotti a stelle e strisce. "Gli eventi degli ultimi giorni hanno dimostrato ancora una volta che da Trump ci si può aspettare di tutto. Di conseguenza, per le aziende e gli investitori permane in ogni caso un elevato livello di incertezza", affermano gli analisti di Commerzbank.
A Piazza Affari traina la ripresa Ferrari con una balzo dell'8,04% dopo la pubblicazione dei risultati del 2024. La società ha chiuso l'esercizio con ricavi netti in crescita dell'11,8% a circa 6,68 miliardi di euro e un incremento dell'utile netto del 21,3% a 1,53 miliardi di euro.
Numeri sopra le attese per Intesa Sanpaolo che chiude il 2024 con un utile netto pari a 8,7 miliardi di euro (+12,2% a/a rispetto ai 7,72 mld del 2023) e interessi netti pari a 15,718 mld di euro, in crescita del 6,9% rispetto ai 14,7 mld del 2023. Il titolo archivia la seduta in rialzo dell'1,93%.
S.Ferragamo perde il 3,92% dopo l'uscita dell'ad Marco Gobbetti che sarà effettiva dal 6 marzo. Da quella data fino alla nomina di un nuovo ceo i poteri esecutivi verranno conferiti al presidente Leonardo Ferragamo, che proporrà una distribuzione delle deleghe e verrà affiancato da un comitato consultivo di presidenza per la transizione.
Bene Stm che rimbalza del 2,27% sulla scia dei risultati della concorrente tedesca Infineon. Infine Campari cede il 2,54% dopo che il produttore di alcolici inglese Diageo ha ritirato la guidance di medio termine a causa dell'incertezza legata ai dazi dell'amministrazione Trump.