Chiusura in territorio negativo per l'azionario milanese, con il Ftse Mib che segna -0,73% a 40.256 punti.
Sul fronte macro, il Pmi composito dell'Eurozona, dato destagionalizzato, è sceso a maggio a 49,5 punti dai 50,4 di aprile, segnando un valore inferiore alla soglia dei 50 punti, che separa espansione da contrazione, per la prima volta da cinque mesi. Il dato, spiegano gli economisti di Ing, indica "che l'area euro sta ricadendo nella stagnazione. È preoccupante che il principale responsabile sia il settore dei servizi, che per lungo tempo è stato il principale motore di crescita dell'Eurozona".
Per quanto riguarda gli Stati Uniti, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) si sono attestate a quota 227.000 unità, in calo di 2.000 unità rispetto al dato della settimana precedente. Infine, le letture preliminari di maggio del Pmi manifatturiero e del Pmi servizi si sono attestate entrambe a 52,3 punti. Entrambi i dati sono in crescita rispetto ad aprile e superiori alle attese del mercato.
Generali +0,12% a 33,34 euro sulla scia dei conti per il primo trimestre. I risultati, benchè in linea con le attese degli analisti, "non sono buoni a sufficienza per spingere ancora" l'azione, hanno dichiarato gli esperti di Barclays.