L'azionario milanese chiude lontano dai minimi di giornata la prima seduta della settimana.
Dopo i pesanti ribassi di venerdi', il Ftse Mib era scivolato fino a quota 21.538 punti, salvo poi risalire la china nel pomeriggio e chiudere a 21.841 punti (-0,24%).
Gli occhi del mercato restano puntati sulle prossime mosse delle banche centrali dopo i messaggi 'falco' emersi da Jackson Hole.
Un po' di acqua sul fuoco e' stata gettata dal capo economista della Bce, Philip Lane, che oggi ha spiegato che "un ritmo costante, ne' troppo lento ne' troppo veloce", nell'alzare i tassi "e' importante per diversi motivi. In primo luogo, vi e' incertezza sulla trasmissione delle variazioni dei tassi ufficiali alle condizioni di finanziamento complessive, per cui ha senso consentire al sistema finanziario di assorbire le variazioni dei tassi in modo graduale. In particolare, e' meno probabile che lo stesso aumento cumulativo generi effetti collaterali negativi se assume la forma di una serie calibrata a piu' fasi piuttosto che un numero inferiore di maggiori incrementi".
Lane ha notato che "l'inflazione dovrebbe rimanere elevata nel breve termine principalmente a causa dell'ulteriore pressione al rialzo sui costi dell'energia (soprattutto gas ed elettricita') e alimentari durante l'estate"; nel complesso, "le aspettative di inflazione a lungo termine rimangono vicine all'obiettivo" della Bce "del 2%, mentre le aspettative di inflazione a breve termine sono piuttosto elevate".
A piazza Affari tra le utility vendite su A2A (-1,99%), Hera (-3,06%), Terna (-1,84,%) e Italgas (-1,77%).
In controtendenza, invece, Banco Bpm (+3,13%), Tim (+2,17%), Tenaris (+4,78%).