L'azionario milanese chiude la seduta in calo con il Ftse Mib che segna -0,64% a 35.090 punti.
Sul fronte macroeconomico l'economia degli Stati Uniti ha creato 256.000 posti di lavoro nei settori non agricoli a dicembre, stracciando il consenso degli economisti che si aspettavano un aumento di 165.000 unità. Bene anche il tasso di disoccupazione che si è attestato al 4,1% leggermente al di sotto delle attese.
"Il primo grande dato dell'anno conferma che il mercato del lavoro è ancora forte e l'economia statunitense è solida, incoraggiando la narrativa sull'eccezionalismo degli Stati Uniti. I tassi a lungo termine stanno salendo, le probabilità di un taglio della Fed nel 2025 si stanno rapidamente riducendo e l'ulteriore rafforzamento del dollaro può potenzialmente rappresentare un vento contrario per le aziende statunitensi", afferma Lara Castleton, US Head of Portfolio Construction and Strategy di Janus Henderson.
A Piazza Affari faro su B.Mps che chiude in lieve rialzo a +0,23%. Ieri Delfin, holding della famiglia Del Vecchio, ha alzato la sua quota nella banca dal 3,509% al 9,78%. A entrare nel capitale di B.Mps lo scorso novembre è stato anche Francesco Gaetano Caltagirone, insieme a Banco Bpm e ad Anima H. Il primo ha recentemente arrotondato la sua quota iniziale del 3,5% al 5%. Insieme alla Delfin dei Del Vecchio, quindi, la quota del Montepaschi in mano a investitori privati sale a circa il 15%.
Tra le blue chip le peggiori performance sono registrate da Iveco che cade del 6,98%, Campari del 4,83%, A2A del 3,2%, Inwit del 3,17% e Hera del 2,24%.