Le borse europee chiudono in verde, con eccezione di Londra. La migliore del Vecchio continente è Parigi (+0,51%), seguita da Milano (+0,36%) e Francoforte (+0,15%). A Wall Street invece il Dow Jones guadagna lo 0,45%, l'S&P lo 0,65% e il Nasdaq lo 0,85%.
Sul fronte dei dati macro, a novembre, gli statunitensi si stanno dimostrando molto meno ottimisti sull'economia rispetto a ottobre. L'indice preliminare sulla fiducia redatto mensilmente dall'università del Michigan è stato pari a 66,8 punti, inferiore ai 71,4 della lettura di metà ottobre. Rispetto a un anno fa, il dato è in calo del 13%. La componente che misura le aspettative per il futuro è scesa dai 67,9 punti di fine ottobre a 62,8, mentre quella sulla situazione attuale è diminuita da 77,7 a 73,2 punti. Per quanto riguarda l'inflazione, le aspettative a un anno sono salite dal 4,8% al 4,9%. Quelle a cinque anni sono rimaste invece invariate al 2,9%.
Trattano a ribasso i prezzi del petrolio con il Wti che vale 81 dollari al barile e il Brent 80 dollari. A risentire dell'inflazione è l'oro, in discesa durante le contrattazioni dell'ultima seduta di settimana (-0,75% a 1.850 dollari l'oncia), mentre si rafforza il biglietto verde sulla moneta unica con il cambio euro/dollaro a 1,14.
La quarta emissione del Btp Futura è destinata a finanziare le diverse misure adottate dal governo per sostenere la crescita economica del Paese. Rendimenti in rialzo intanto con il rendimento del Btp decennale allo 0,966% mentre lo spread Btp/Bund è a quota 122 punti. (riproduzione riservata)