L'azionario milanese chiude la seduta in calo con il Ftse Mib che perde l'1,22% a 34.315 punti.
Sul fronte macroeconomico il sentiment delle imprese in Germania è peggiorato. L'indice ifo Business Climate è sceso a dicembre a 84,7 punti, rispetto agli 85,6 di novembre, il livello più basso da maggio 2020. Il calo è dovuto in particolare alle aspettative più pessimistiche. Al contrario, le aziende hanno valutato la situazione attuale come migliore.
Sull'altra sponda dell'Atlantico le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate dello 0,7% su base mensile a novembre, battendo il consenso degli economisti che si aspettavano una crescita dello 0,5% m/m.
A Piazza Affari faro su Tim, che cala dello 0,36%. Secondo la stampa Cvc starebbe valutando l'acquisto della quota di Vivendi nel gruppo. Banco Bpm cala dello 0,4% mentre è in corso il nuovo round tra la banca e sindacati. Le trattative riguardano turnover, welfare e premi aziendali.
Le azioni di Prysmian chiudono in calo del 2,12%. La società ha firmato un accordo quadro con Reseau de Transport d'Electricite (RTE), il gestore della rete di trasmissione francese, per la progettazione, fornitura, installazione e il collaudo (EPCI, engineering, procurement, construction, installation) di collegamenti in cavo sottomarino.
Ovs guadagna l'1'59% a 3,57 euro dopo la pubblicazione dei conti. Stifel e Intermonte alzano il prezzo obiettivo sulla società.
Unidata chiude in calo del 4,04% dopo aggiornamento budget 2027.
Le migliori performance tra le blue chip in un contesto di mercato ribassista sono registrate da: Stm che sale dello 0,43%, Stellantis dello 0,22%, Erg dello 0,1% e B.Cucinelli che segna +0,29%.