L'azionario europeo chiude in rosso con Milano che perde l'1% a 25.102 punti, Francoforte l'1,04%, mentre Parigi scivola dello 0,93% e Londra dello 0,70%. Le borse europee scontando una serie di fattori negativi, a partire dagli aggiustamenti tecnici dei portafogli alla scadenza di un semestre che ha visto i listini crescere tutti a doppia cifra. Secondo gli esperti, il ribilanciamento degli investimenti, a seguito di un semestre con bond in calo e azionario brillante, sono alla base delle vendite che stanno colpendo in primis l'automotive e le utility. Pesano inoltre ancora i timori sulla diffusione della variante Delta che si stanno facendo sentire soprattutto sui titoli ciclici.
La debolezza dei mercati e i dati sull'inflazione in Europa, che hanno confermato le previsioni del consenso, scendendo a 1,9% (dal 2% di maggio), fanno arretrare l'euro nei confronti del dollaro: il cambio cede lo 0,34% a 1,185.
Wall Street prosegue contrastata con il Dow Jones che guadagna lo 0,27% e l'S&P lo 0,03%, mentre il Nasdaq perde lo 0,11%. Oggi è stata una giornata intensa sul fronte macro Usa: le stime dell'Automatic Data Processor a giugno hanno previsto un aumento dei posti di lavoro nel settore privato pari a 692 mila unità. Una lettura che ha battuto nettamente il consenso degli economisti, che si aspettavano una crescita di sole 475 mila unità. L'indice settimanale delle richieste mutui si è attestato invece a 638,8 punti, in calo del 6,9% rispetto ai 686,4 della settimana precedente, mentre l’indice Napm Chicago è salito a 75,2 punti, battendo le stime del consenso (72).
Sul fronte delle materie prime, il petrolio si mantiene comunque al rialzo, con il Wti che guadagna lo 0,44% a 73,28 dollari al barile e il Brent lo 0,30% a 74,51 dollari, dopo che le scorte settimanali di greggio Usa sono risultate pari a 452,342 milioni di barili, in calo di 6,718 milioni di barili rispetto alla settimana precedente (-3,6 milioni il consenso). Lo ha reso noto il Dipartimento dell'Energia Usa, aggiungendo che le scorte settimanali di benzina sono state invece pari a 241,572 milioni di barili, 1,522 mln in piú rispetto alla scorsa settimana (-1,2 milioni il consenso). L'oro intanto è in rialzo dello 0,12% a 1.765 dollari l'oncia. (riproduzione riservata)