Le borse europee si riprendono rispetto ai cali di metà seduta e chiudono la giornata in frazionale rialzo. A Milano il Ftse Mib guadagna lo 0,73% a 27.570 punti, mentre Francoforte segna +0,56% e Parigi +0,28%. Sotto la parità invece Londra (-0,20%). In netto aumento Wall Street (+1,15% il Dow Jones, +1,31% l'S&P e +1,45% il Nasdaq) dopo la partenza in cauto progresso.
Il mercato attende la Fed. Gli investitori scontano già un aumento dei tassi di 25 punti base a marzo e attendono le parole di Powell per capire se questa direzione sarà confermata.
Sul fronte dei dati macro l'indice sull'attività manifatturiera regionale elaborato dalla Fed di Filadelfia si è attestato a gennaio a 23,2 punti, in aumento rispetto ai 15,4 punti di dicembre e oltre il consenso, fermo a 18,5 punti. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione (dato destagionalizzato) sono state invece peggiori delle attese, attestandosi a quota 286 mila, mentre il consenso era a 225 mila.
In campo obbligazionario il rendimento del Btp decennale è attualmente all'1,366%, con lo spread che sfiora quota 133 punti (132,72). Oltreoceano il Treasury statunitense sale all'1,836%. Guardando alle materie prime, i prezzi del petrolio riprendono il rialzo dopo la frenata dell'apertura: il Brent torna a 88,04 dollari al barile (+0,89%), il Wti scende a 85,64 dollari (+0,63%). L'oro resta invece ancora in calo (-0,04) e tratta a 1.832 dollari l'oncia. Sul mercato valutario l'euro tratta in linea con le posizioni di ieri a 1,136 dollari. (riproduzione riservata)