Le grandi banche spesso non riescono a soddisfare in pieno le richieste del territorio. Ecco allora che gli istituti locali assumono spesso un ruolo decisivo perché finanziano le pmi, creano posti di lavoro e stimolano l’innovazione.
Compiti fondamentali che permettono di rafforzare la resilienza del sistema economico e dell’intero Paese. Per celebrare l’importanza di questi operatori MF-MilanoFinanza organizzerà il 2 dicembre l’evento Banche del Territorio che ha lo scopo di rafforzare la presenza delle realtà minori nello scenario finanziario nazionale.
Gli istituti locali hanno ricevuto un riconoscimento anche agli MF Banking Awards, dove hanno portato le esigenze delle loro comunità, come ha fatto la Cassa di Risparmio di Fermo. «Anche partendo da un piccolo centro si possono raggiungere degli obiettivi importanti», racconta invece Michele Albanese, dg di Bcc Monte Pruno, piccolo centro della Campania. «Noi ci occupiamo dei problemi sociali e lavoriamo per evitare la fuga di cervelli».
Uno degli altri problemi del Sud è il calo della domanda di credito. «La causa sono gli alti tassi, che hanno provocato un blocco psicologico anche se questi livelli in passato erano considerati normali», spiega Giuseppe Spagnuolo, presidente di Bcc Centro Calabria.
Anche la Romagna ha dovuto affrontare un periodo difficile soprattutto dopo l’alluvione dell’anno scorso. «Stiamo reagendo molto bene e il sistema finalmente è ripartito», racconta Giuseppe Gambi, presidente di Bcc Ravennate Forlivese e Imolese. «Ora l’obiettivo resta quello di servire il territorio e i clienti, come abbiamo già fatto dopo l’alluvione». In Romagna l’inondazione ha causato danni enormi all’agricoltura, settore centrale anche in Veneto, terra del prosecco.
«Ci fa molto piacere supportare le imprese vinicole e fornirgli assistenza e consulenza», dichiara Girolamo Da Dalto, dg di Banca Prealpi Sanbiagio, che parla di un territorio molto dinamico: «Da noi la domanda di credito resta effervescente, anche se devo ammettere che i tassi alti l’hanno rallentata». La conferma arriva da Nicola Polichetti, dg di Cassa Rurale Altogarda - Rovereto: «La stretta monetaria ha frenato la predisposizione agli investimenti. Noi continueremo a garantire risposte in tempi brevi». (riproduzione riservata)