L’accordo tra Ue e Mercosur finisce alla Corte di Giustizia. Il Parlamento Europeo ha deciso di sottoporre l’intesa di libero scambio con i Paesi del Sud America (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) al massimo organo di giustizia europeo, che dovrà fornire un parere sulla sua compatibilità con i Trattati. In Plenaria si sono espressi a favore 334 eurodeputati, 324 contro mentre 11 si sono astenuti. Questo rinvio blocca il processo di ratifica dell’accordo da parte del Parlamento Ue fino alla decisione Corte, che potrebbe impiegarci tra 18 e 24 mesi.
«Abbiamo votato contro il rinvio e criticato più volte sulla versione iniziale dell’accordo ma, grazie all’Europarlamento e all’Italia, sono stati ottenuti significativi passi avanti che hanno cambiato il quadro», si legge in una nota degli eurodeputati di FdI. «Ora dovremo lavorare ancora per evitare che i risultati raggiunti vengano messi in discussione. I contadini italiani sanno che nessun governo ha mai investito in agricoltura quanto quello Meloni. Questa consapevolezza ci dà la forza per continuare a tutelare al meglio un settore strategico per il Paese».
Rammarico arriva anche da Dario Nardella, europarlamentare del Pd e coordinatore in Commissione Agricoltura. «Il Mercosur sarebbe stata e sarebbe tuttora una risposta anzitutto geopolitica all’aggressività di Trump, che in America del Sud ha agito in maniera scomposta e ora minaccia ulteriori dazi molto dannosi per l’Europa. Un’occasione persa per dare una risposta politica alle tariffe del presidente americano e alla sua politica neocolonialista».
Il bliz del Parlamneto Ue sul Mercosur fa felici gli agricoltori europei, che continuano a criticare l’intesa per timore di un’invasione di prodotti sudamericani a basso costo e non sono soddisfatti dalle concessioni arrivate da Bruxelles. «La Commissione deplora vivamente la decisione del Parlamento Europeo, che arriva mentre gli esportatori dell’Ue hanno urgente bisogno di accedere a nuovi mercati e l’Unione deve realizzare il suo piano di diversificazione e dimostrare di rimanere un partner commerciale affidabile», si rammarica un portavoce della Commissione.
«Siamo fermamente convinti che le criticità sollevate nella mozione del Parlamento Ue siano ingiustificate. Abbiamo già affrontato queste questioni con gli eurodeputati e l’accordo è stato negoziato e firmato in conformità con i Trattati, lavorando in stretta collaborazione con il Consiglio e l’Europarlamento». Inoltre, «l’intesa non ridurrà le misure di audit e controllo sulle importazioni agricole dal Mercosur e non comprometterà le rigorose norme sanitarie dell’Ue, il principio di precauzione e la sicurezza dei consumatori europei».
Sul rinvio si confronterà anche il Consiglio Europeo, convocato il 22 gennaio per parlare dei nuovi dazi minacciati da Donald Trump dopo le tensioni sulla Groenlandia. La Commissione Europea può applicare l’accordo in via provvisoria in attesa del parere dei giudici di Lussemburgo. Opportunità su cui si confronteranno i leader europei domani sera a Bruxelles. (riproduzione riservata)