Mercedes-Benz in Italia vende due terzi di sport utility
Le Stelle a ruote alte: due clienti su tre, in Italia, scelgono sport utility. Le motivazioni e la politica del marchio illustrate da Maurizio Zaccaria, direttore vendite di Mercedes-Benz Cars Italia, con esempi e numeri interessanti, anche per scegliere i tipi di alimentazione adeguati
Ampiezza dell’offerta, gamma estesa a tutte le alimentazioni, con spiegazioni ai clienti per la scelta più conveniente secondo l’uso specifico. Una ricetta semplice ma di successo: questa in estrema sintesi la motivazione di un risultato importante. Gentleman ne parla con il responsabile delle vendite in Italia, che illustra come spiegare la differenza tra le varie alimentazioni nell’uso pratico, oppure capire se anche le grosse e lussuose sport utility elettriche siano in grado di far trascorrere un fine settimana in montagna anche senza ricaricare la batteria e perfino in inverno.

Maurizio Zaccaria, direttore vendite di Mercedes-Benz Cars Italia, così inquadra il mercato per la Stella: «Le sport utility contano per il 65% con assoluta prevalenza di versioni «ICE» (internal combustion engine) a motore tradizionale, con maggior richiesta per GLA, GLC e GLB, mentre nella quota «BEV» (battery electric vehicle) elettriche pure, i (piccoli) numeri sono stati conseguiti da EQA, EQB e dalla grossa EQE». Proseguendo così: «I motori Diesel hanno raggiunto quota 64,4% (anche qui siamo vicini ai due terzi) e quelli solo a benzina il 13,2%, mentre tra le auto elettrificate, buon successo delle vetture plug-in (elettrificate alla spina) con il 16,6%. Infine le elettriche pure al 6%: dato, quest’ultimo, che supera del 50% il valore nazionale attorno al 4%, per un’ulteriore soddisfazione».

La filosofia di Mercedes-Benz è offrire agli acquirenti i veicoli di cui abbiano necessità, secondo due binari: strategicamente concentrati verso i veicoli a propulsione esclusivamente elettrica con investimenti secondo le previsioni delle normative, e tatticamente flessibili nei confronti della produzione di veicoli con motori tradizionali. Ipotizzando come certe scadenze europee possano essere riconsiderate in base ai mercati: magari non abbandonando la produzione di motori a anche a gasolio, da sempre protagonisti dell’offerta Mercedes-Benz e del mercato in Italia.

Il marchio valorizza la diversità tecnologica anche con un’offerta per le varie esigenze di mobilità, in particolare tra le sport utility, settore più redditizio e popolare a livello globale per Mercedes-Benz. Che propone 12 modelli: la storica Classe G anche al 100% elettrica, la lussuosa GLS, la classica GLE anche Coupé come l’analoga GLC, le compatte GLA e GLB (questa fino a sette posti). Più le quattro elettriche pure: EQA, EQB, EQE e l’ammiraglia EQS. Ma non è tutto, a questa dozzina stellata si aggiungono due station wagon All-Terrain: Classe C e Classe E. Inoltre i listini comprendono fino a sei allestimenti per modello, per la massima scelta e meno opzioni.

Riprende Maurizio Zaccaria: «I nostri clienti non sono tutti uguali», affermazione che così spiega: «Hanno necessità ed esigenze di mobilità che si differenziano e per questo devono poter scegliere senza condizionamenti né pregiudizi. Le motorizzazioni elettriche rappresentano un’alternativa in più, che affianchiamo all’offerta di propulsori tradizionali di ultima generazione, un’estensione della nostra gamma che guarda dritta al futuro».

Offrono dati e simulazioni di possibilità secondo la percorrenza annua, in funzione dei vari livelli di elettrificazione dalle plug-in (Mercedes-Benz è la sola a comprendere sport utility ibride ricaricabili con motore Diesel e percorrenza elettrica fino a 122 km), fino alle elettriche pure. Compresi i costi di installazione di impianto fotovoltaico con accumulo, wallbox (caricatore da parete) domestica, ricarica alle colonnine pubbliche, tutti da confrontare con i motori a benzina o gasolio. (Riproduzione riservata)
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