Piazza Affari chiude debolmente con il Ftse Mib che a fine giornata ha ceduto lo 0,06%.
Sul fronte macro da segnalare che il settore manifatturiero cinese ha continuato a contrarsi in ottobre, estendendo la striscia negativa a sette mesi consecutivi. Nel dettaglio il Pmi manifatturiero si è attestato a 49 punti, rispetto ai 49,8 di settembre.
Il terziario cinese, invece, è cresciuto leggermente a ottobre, con il Pmi servizi ufficiale del Paese che è salito a 50,1 punti dai 50 di settembre, livello che separa l'espansione dalla contrazione del settore.
Infine, l'inflazione annua nell'area dell'euro è leggermente scesa al 2,1% a ottobre dal 2,2% di settembre, secondo la stima preliminare di Eurostat. Il dato è in linea al consenso degli economisti. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,2%. Escludendo energia, alimentari, alcol e tabacco, il tasso di inflazione core annuo è rimasto stabile al 2,4%, contro le previsioni di mercato del 2,3%. Su base mensile, i prezzi core sono aumentati dello 0,3%.
A Milano bene Interpump (+4,29%) dopo che Equita Sim ha alzato il giudizio sul titolo da hold a buy e il prezzo obiettivo da 43 a 52 euro. In luce anche Prysmian (+2,05%) su cui diversi analisti hanno incrementato i rispettivi target dopo i conti.
In evidenza pure Ferrari (+1,4%) mentre, tra le banche, ha perso terreno Intesa Sanpaolo (-2,23%) che nei nove mesi ha registrato un utile netto pari a 7,6 mld euro (+5,9% a/a).
Il cda, inoltre, ha deliberato la distribuzione di 18,6 centesimi di euro per azione come acconto dividendi a valere sui risultati del 2025. Da segnalare, infine, che il Piano d'Impresa 2022-2025 del gruppo è prossimo al completamento e il management conferma la prospettiva di utile netto per il 2025 a ben oltre 9 miliardi di euro includendo le azioni gestionali nel quarto trimestre dell'anno per l'ulteriore rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del gruppo.
fus