Seduta volatile per l'azionario milanese, che dopo essere stato in calo per gran parte della giornata ha chiuso sopra la parità: +0,62% a 36.067 punti il Ftse Mib.
Sul lato macro, l'Istat ha rivisto lievemente al ribasso la crescita dell'inflazione su base annua: a marzo si è attestata all'1,9% 2024, dal +1,6% del mese precedente, mentre la stima preliminare era di un incremento del 2%. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (Nic), al lordo dei tabacchi, aumenta dello 0,3% su febbraio.
Inoltre, il tasso d'inflazione annuale nell'area dell'euro è sceso al 2,2% a marzo dal 2,3% di febbraio, secondo i dati definitivi di Eurostat. La lettura finale è coerente con la stima flash. Su base mensile, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6%, in linea con le stime preliminari e in accelerazione rispetto alla crescita dello 0,4% del mese precedente.
A piazza Affari, il titolo di Bialetti è volato del 61,29% a 0,45 euro, dopo la società ha sottoscritto due contratti di compravendita con i cinesi di Nuo Octagon per la cessione a quest'ultima del 78% del capitale, facendo scattare l'obbligo di Opa. Il valore implicito dell'acquisto è risultato non inferiore a 42.634.000 euro e, conseguentemente, il corrispettivo dell'opa sarebbe non inferiore a 0,467 euro per azione. Bialetti si avvia verso il delisting da piazza Affari a circa 18 anni dal debutto.
Ovs chiude in netto calo, scivolando del 4,57%. Il ribasso avviene in scia alla pubblicazione dei conti 2024, avvenuta ieri sera a mercato chiuso.