L'azionario milanese chiude in lieve rialzo, con il Ftse Mib che segna +0,23% a 40.074 punti. Focus sempre sulla politica commerciale Usa, dopo che il presidente Donald Trump ha annunciato che i dazi sulle importazioni di acciaio raddoppieranno dal 25% al 50% a partire da domani.
Sul fronte dei dati macroeconomici, l'indice cinese Pmi manifatturiero Caixin di maggio ha segnato la prima contrazione da otto mesi, scendendo a quota 48,3 punti dai 50,4 di aprile.
Guardando all'Europa, l'inflazione nell'Eurozona è scesa più del previsto, attestandosi all'1,9% a maggio, al di sotto dell'obiettivo del 2% della Banca centrale europea, secondo la stima preliminare di Eurostat. La lettura viene analizzata alla luce della riunione della Bce attesa giovedì, con gli economisti che prevedono un ulteriore taglio dei tassi di interesse di 25 punti base.
"Crediamo che giovedì la Bce taglierà il tasso sui depositi di 25 punti base, dal 2,25% al 2%. Questa mossa rappresenta probabilmente l'ingresso della Bce nella fase finale del ciclo di tagli dei tassi, con il 2% considerato dalla maggior parte dei membri del Consiglio direttivo come il punto medio di un intervallo di politica monetaria neutrale per l'area euro", afferma Konstantin Veit, portfolio manager di Pimco, aggiungendo che il mercato sta attualmente scontando un tasso terminale di circa l'1,7%, "che a nostro avviso sembra ragionevole".
Rally da +5,65% per Technoprobe, che balza a quota 7,03 euro a piazza Affari sui giudizi positivi degli analisti e il newsflow da Tsmc. Deutsche Bank ha alzato da hold a buy il giudizio sul titolo, con prezzo obiettivo che passa da 6,3 a 9 euro.
Poste I. -1,46% a 18,845 euro, in scia a un downgrade da parte di Morgan Stanley, che ha ridotto il giudizio sul titolo da overweight a equal-weight. Alzato, tuttavia, il prezzo obiettivo, che passa da 15,2 a 20 euro.