Piazza Affari chiude in calo in scia alle notizie dal Medio Oriente: Ftse Mib -1,59%.
L'Iran ha detto di aver impedito a una nave da guerra statunitense di entrare nello Stretto di Hormuz. Secondo l'agenzia di stampa iraniana Fars, due missili hanno colpito la nave vicino all'isola di Jask, dopo che l'imbarcazione aveva ignorato gli avvertimenti iraniani. L'agenzia, citando fonti locali, ha affermato che la nave da guerra si è poi spostata lontano dalla zona. Un alto funzionario statunitense ha però smentito la notizia, secondo quanto riporta Axios.
Da segnalare anche che un portavoce della compagnia di navigazione sudcoreana Hmm ha detto a Reuters che un incendio è scoppiato nella sala macchine di una delle sue navi portarinfuse nello Stretto di Hormuz, aggiungendo che le cause dell'incendio sono ancora oggetto di indagine ma non sono state segnalati nè vittime nè feriti. Il governo della Corea del Sud ha dichiarato che sta verificando informazioni di intelligence secondo cui la nave battente bandiera sudcoreana sarebbe stata attaccata nello Stretto, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap.
Sul fronte macro da evidenziare che malgrado i segnali di una debole domanda, i dati Pmi di aprile hanno segnalato una forte crescita della produzione nel settore manifatturiero italiano con l'S&P Global Pmi che è salito dai 51,3 punti di marzo a quota 52,1.
A Piazza Affari in luce Stm (+2,12%) spinta da una guidance di Apple sopra le attese, con messaggi positivi sulla domanda. Bene anche Nexi (+2,77%) e Diasorin (+2,55).
In rosso Prysmian (-1,29%) nonostante il downgrade di Akros a reduce da neutral dopo il recente re-rating del titolo. Aumenti di target invece da parte di Equita Sim e Mediobanca Research.