Seduta debole per l'azionario milanese. Il Ftse Mib ha chiuso la giornata con un +0,22% a 24.722 punti, con gli operatori che sono rimasti alla finestra in attesa della riunione della Bce di domani.
Il sentiment resta sempre condizionato dalla guerra in Ucraina, dai lockdown in Cina e dal restringimento monetario in atto a livello globale.
La Reserve Bank of New Zealand ha alzato i tassi di 50 punti base, l'aumento piu' alto da 20 anni.
Da parte sua, la Bank of Canada ha alzato i tassi di 50 pb e annunciato l'avvio del quantitative easing il 25 aprile.
Sul fronte dei dati macro, i prezzi alla produzione per la domanda finale negli Usa sono cresciuti dell'1,4% a livello mensile a marzo, sopra il consenso degli economisti, che si aspettavano un incremento dello 0,9% m/m. I prezzi alla produzione core sono saliti dell'1% (+0,4% m/m il consenso) e quelli per consumi personali dell'1,3%.
A piazza Affari tra gli industriali bene Leonardo Spa (+1,76%), che si e' confermata ben comprata dopo i rialzi di ieri, e Iveco (+5,97%). In spolvero Tim (+3%).
Tra i bancari brillante con un +3,35% Banco Bpm. Acquisti infine su Atlantia (+0,78%), con il mercato che attende l'arrivo di una possibile offerta da parte di Benetton e Blackstone.