Chiusura sotto la paritá per l'azionario milanese. Il
Ftse Mib, sostanzialmente stabile per gran parte della seduta, ha pagato
nel finale l'intonazione negativa di Wall Street, cedendo lo 0,89% a
24.085 punti. Al momento il Dow Jones perde il 2,22%.
In generale, il sentiment è cauto dopo le parole 'falco' del numero uno
della Fed di ieri. Jerome Powell ha detto che "abbiamo sia gli strumenti
sia la determinazione per far scendere l'inflazione" e che la Fed "è
concentrata sul suo compito. Dobbiamo vedere l'inflazione scendere in modo
convincente. Finchè non vedremo prove concrete in questo senso, andremo
avanti".
Powell ha affermato di rimanere fiducioso che la banca centrale degli
Stati Uniti possa aumentare i tassi e affrontare l'inflazione senza
mandare l'economia in recessione, ma ha anche avvertito che sará un
compito impegnativo.
Sul fronte dei dati macro in agenda oggi, l'indice dei prezzi al consumo
nell'area euro ad aprile, secondo la lettura definitiva, è cresciuto
dello 0,6% a livello mensile e del 7,4% su base annua, con quest'ultimo
dato rivisto marginalmente al ribasso rispetto alla lettura preliminare e
al consenso a +7,5% a/a. L'indice dei prezzi core, che esclude le
componenti dell'energia, degli alimenti e dell'alcol, è salito dell'1% a
livello mensile e del 3,5% su base annuale, in questo caso in linea con la
lettura preliminare.
L'inflazione in Gran Bretagna è invece cresciuta del 2,5% su base
mensile e del 9% a livello annuale ad aprile. Il consenso si aspettava un
+9,1% a/a.
Quanto agli Usa, ad aprile il numero di cantieri avviati per la
costruzione di nuove case negli Stati Uniti è sceso dello 0,2% a livello
mensile a 1,724 milioni di unitá (1,783 mln il consenso). I nuovi
permessi per costruzioni, sempre ad aprile, sono poi diminuiti del 3,2%
m/m a 1,819 mln (1,813 mln il consenso).
A piazza Affari Nexi ha perso il 4,13% dopo il +4,19% di ieri. Resta
invece in gran spolvero Saras, che è balzata del 6,36% dopo il rally
messo a segno nelle ultime due sedute. Bene anche Iveco (+2,34%),
Unicredit (+2,05%) e Terna (+1,61%).