Seduta in deciso calo per piazza Affari e le altre borse europee con Milano che a fine giornata cede il 4,15%.
A trainare al ribasso le Borse e' la notizia che la Russia ha lanciato un intervento su larga scala in Ucraina, dichiarando di voler 'proteggere' le regioni separatiste del Donbass. Esplosioni sono state riportate in numerose citta' ucraine. Inoltre, le truppe russe hanno preso il controllo dell'Aeroporto di Antonov, che si trova a circa 40 chilometri dal centro di Kiev.
Il presidente Usa, Joe Biden, nel frattempo si prepara ad annunciare un nuovo round di sanzioni statunitensi alla Russia mentre la sua amministrazione intensifica gli sforzi per punire Mosca per aver lanciato un'invasione su larga scala dell'Ucraina. Biden parlera' dalla Casa Bianca alle 18h30 e dovrebbe descrivere in dettaglio quelle che i funzionari della Casa Bianca descrivono come "dure sanzioni economiche".
Sul fronte macro da segnalare che il Pil negli Stati Uniti del 4* trimestre dello scorso anno e' stato rivisto leggermente al ribasso dal +7% al +6,9%. La lettura e' lievemente al di sotto del consenso degli economisti che si aspettavano una conferma dell'espansione del 7%. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione invece sono calate di 17.000 unita' a quota 232.000, leggermente al di sotto del consenso, pari a 235.000. Infine, l'indice Cfnai, che misura l'andamento dell'attivita' economica nel distretto della Fed di Chicago, si e' attestato a +0,69 punti nel mese di gennaio, in aumento rispetto a quota +0,07 di dicembre, mentre le vendite di nuove unita' abitative negli Usa sono calate a gennaio del 4,5% a livello mensile a 801.000 unita', leggermente al di sotto del consenso degli economisti, fissato a quota 807.000 unita'.
Sul paniere principale milanese male soprattutto le banche: Banco Bpm -8,19%, Bper -7,6%, Intesa Sanpaolo -7,96%, Mediobanca -5,31%, Unicredit -13,49%. Hanno resistito alle vendite Terna (+1,12%), Amplifon (+1,97%), Leonardo (+4,34%), Diasorin (+2,47%) e Campari (+1,81%). Bene anche Saipem (+1,85%) che ha pubblicato risultati preliminari in linea con quanto delineato a fine gennaio. In rosso Stellantis (-6,05%), nonostante gli aumenti di target price da parte di Mediobanca Securities e Banca Akros, e Pirelli (-10,4%) nonostante risultati 2021 sopra le attese.