Mediobanca ha chiuso i 12 mesi da giugno 2023 a giugno 2024 con record storici: ricavi per 3,606 miliardi (+9% anno su anno), utile netto di 1,273 miliardi (+24% annuale), utili per azione di 1,53 euro (+27%), una redditività elevata (Rote al 14%, +1%), dividendo per azione (dps) a 1,07 euro (+26%).
Per quanto riguarda il secondo trimestre del 2024, il margine di interesse è stato di 492,4 milioni (502,1 un anno prima), il margine di intermediazione di 978,6 milioni (884,7 nel 2023), i costi di struttura per 418,2 milioni (da 378,2 milioni), il risultato lordo di 438,6 milioni (da 361,8 milioni), l’utile netto di 327,3 milioni (da 234,9 milioni).
Il consenso degli analisti raccolto dalla stessa Mediobanca si aspettava un margine di interesse (NII) per 493 milioni, ricavi per 943 milioni, un risultato lordo di 533 milioni e un utile netto di 314 milioni. Il costo del rischio scende a 48 punti base (-4 bps), mentre l'indice di solidità patrimoniale, il Cet1 fully loaded proforma si assesta al 15,2% (a marzo 2024).
Del 1,27 miliardi del gruppo registrati nell'anno di competenza 23-24, il Wealth Management contribuisce per 208,5 milioni, il Consumer Finance per 382,9 milioni, il Cib (Corporate e Investment Banking) per 243,5 milioni, il settore Insurance per 522 milioni.
Il cda propone ora la distribuzione di un dividendo annuale complessivo di 1,07 euro (ai prezzi attuali corrisponde ad un dividend yield del 7,13%) per azione con un payout del 70%, che, tenuto conto dell’anticipo erogato a maggio (0,51 euro) corrisponde a un saldo a novembre di 0,56 per azione. L’importo verrà messo in pagamento il 20 novembre con record date il 19 novembre e data stacco il 18.
Il board propone poi l’avvio di un piano di riacquisto e cancellazione di azioni proprie (il secondo nell’arco del Piano 23/26), per un controvalore di circa 385 milioni che, alle quotazioni odierne, corrispondono al 3,1% del capitale sociale. Il numero di azioni verrà fissato in sede di approvazione del bilancio a settembre. Di queste, potrà essere cancellato fino all’80%.
Per l’esercizio 24-25 Mediobanca prevede una raccolta annua di 9/10 miliardi. I ricavi sono previsti in aumento spinti dalla crescita sostenuta (low double digit) delle commissioni, trainate dal Wealth Management e dai servizi a minor assorbimento di capitale del Cib; il margine di interesse manterrà una traiettoria in aumento ma contenuto (low single digit) favorita dal Consumer Finance, più resiliente in un contesto di tassi in calo; il rapporto costi/ricavi (C/I) si attesterà al 44% con un "ambizioso piano di investimenti in digitale e distribuzione (in particolare nel Wealth Management ); il costo del rischio è previsto a 55 punti base; l’utile per azione (eps) è atteso crescere del 6/8%1; la remunerazione degli azionisti prevede una crescita attesa del dividendo per azione, con cash pay out confermato al 70% (acconto di dividendo a maggio 2025 e saldo a novembre 2025) e attivazione del nuovo piano di buyback (385 milioni).
Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, sottolinea che "nell’esercizio 2023-24 il gruppo ha saputo raggiungere i migliori risultati di sempre in termini di ricavi (3,6 miliardi), di utile (quasi 1,3 miliardi), di redditività (Rote 14%) e distribuzione agli azionisti (1,1 miliardi tra dividendi e buyback effettuati), dando puntuale avvio alle principali iniziative del Piano 23-26".
Lo scenario dei prossimi mesi, aggiunge Nagel, si presenta "incerto per dinamiche geo-politiche e macro e richiederà la capacità di volgere in opportunità un contesto atteso volatile. Mediobanca è in una posizione privilegiata per la specializzazione del suo modello, l’approccio responsabile, le competenze distintive di prodotto, il posizionamento, unico in Italia, sulle famiglie imprenditrici".
Il gruppo Mediobanca "oggi è centrato sulle attività di wealth management, dove rappresenta 925 milioni di ricavi, il 30% del gruppo e il 52% del totale delle commissioni", ha sp0iegato l'ad Nagel in call con i media sui risultati. L'attività "produce 210 milioni di utile e ha generato una net new money di 8 miliardi, numero che pone Mediobanca tra le prime 3 o 4 reti di wealth management in termini di raccolta, e noi siamo entrati in questo mestiere circa 10 anni fa". Nagel ha aggiunto che "la traiettoria industriale del gruppo è allineata alle nostre aspettative" e che i "numeri sono superiori alle nostre previsioni e anche al consensus".
Secondo David Pascucci, market analist di XTB, "una trimestrale semplicemente ottima quella di Mediobanca che prosegue il suo piano di crescita in tutte le divisioni, dal wealth management al consumer finance, segnando il record di sempre sui ricavi, utili, redditività e distribuzione agli azionisti".
I tassi alti hanno sicuramente beneficiato il settore bancario nel corso degli ultimi anni e le future mosse della Bce "circa i possibili tagli dei tassi potrebbero rallentare tutto il settore bancario. Inoltre le dinamiche macroeconomiche sono in peggioramento negli Usa, dinamiche che solitamente si riverberano in Europa con un certo ritardo, pertanto l’attenzione é massima sul fronte dell’evoluzione dell’andamento dei mercati, fortemente legati alle dinamiche occupazionali e dei tassi di interesse. In ogni caso Mediobanca presenta dei conti ottimi che posizionano il gruppo tra le possibili opportunità per il futuro, anche e soprattutto dopo la fine del ciclo dei tagli dei tassi", conclude l'analista.
KBW conferma il rating Underperform e il prezzo obiettivo di 15,66 euro sul titolo dal momento che Mediobanca ha corso del 4% sopra l’indice bancario europeo nell’ultimo mese. Gli analisti parlano di "utile netto cresciuto del 4% grazie a commissioni migliori. Il Cet1 pro forma rimane solido al 15,2%". Il rendimento totale del titolo (dividendo residuo da pagare + buyback) "è del 6,8%. Le previsioni per il prossimo anno sono leggermente migliori del consenso".
Equita Sim conferma il rating buy e il target price di 16,10 euro su Mediobanca dopo i conti del trimestre "migliori delle attese e di buona qualità. Outlook solido".
Banca Akros (neutral, 14,2 euro) parla di risultati "molto buoni e in linea con le attese". (riproduzione riservata)