Seduta negativa per Wall Street, dove il Dow Jones ha chiuso in ribasso dello 0,6%, lo S&P500 dello 0,8% e il Nasdaq dell’1%. Come ha osservato Greg Bassuk, ceo di Axs Investments, «gli investitori stanno sicuramente mostrando i rinnovati timori di una recessione negli Stati Uniti, così come di una recessione globale». Il prezzo del petrolio ha chiuso in calo al Nymex dove il Wti si è attestato a 69,16 dollari al barile, in flessione dello 0,5%. Il prezzo del Brent al mercato dei future di Londra è sceso invece dello 0,3% attestandosi a 73,92 dollari.
Wall Street apre la seduta sotto la parità. Alle 15:30 il Dow Jones cede lo 0,6%, l’S&P 500 lo 0,8% e il Nasdaq l’1,2%. Le borse Usa sembrano non aver proprio digerito le dichiarazioni del presidente della Fed al Congresso. Jerome Powell ha annunciato che l’inflazione è ancora troppo alta e la banca centrale potrebbe essere costretta a rialzare i tassi per altre due volte. Dopo l’apertura arriveranno i dati sul pmi degli Stati Uniti, che potrebbero imprimere una svolta ai mercati.
Intanto il timore di nuovi rialzi spinge il dollaro, che si rafforza con l’aumento dei tassi: il cambio euro-dollaro scende a 1,0897 (-0,55%). Il petrolio invece è in sofferenza: il prezzo del Brent cede il 2,4% e quello del Wti il 2,7%. Infine, il rendimento del Treasury decennale si riduce al 3,71% (-0,089%). Ecco cinque titoli da tenere sotto controllo venerdì 23 giugno.
Alle 15:30 il titolo Meta cede l’1,8%. La società bloccherà l’accesso ai link di notizie a tutti gli utenti in Canada dopo l’approvazione della legge che obbliga le grandi aziende tecnologiche a pagare le testate per pubblicare i loro contenuti. La normativa mira a costringere piattaforme come Facebook e Google di Alphabet a negoziare accordi commerciali con gli editori e fa seguito a una serie di lamentele dell’industria dei media canadese.
Alle 15:30 le azioni 3M salgono del 2,5%. La società ha chiuso un contenzioso con i fornitori di acqua pubblica di tutto il Paese. Secondo le accuse 3M avrebbe contaminato l’acqua potabile con dei prodotti chimici che non si decompongono, causando problemi di salute agli americani. L’accordo vale 10,3 miliardi, pagabili in 13 anni. La società registrerà l’addebito nel secondo trimestre.
Alle 15:30 il titolo Ford perde l’1,3%. La società è pronta a un nuovo round di licenziamenti negli Stati Uniti. Secondo il Wall Street Journal i tagli dovrebbero riguardare dipendenti delle divisioni software, veicoli elettrici e a gas. A marzo 2022, proprio in quest’ultima divisione, la casa automobilistica di Detroit aveva annunciato un piano per la riduzione dei costi strutturali fino a 3 miliardi di dollari. Ad agosto, invece, Ford aveva parlato di 3 mila licenziamenti in Nord America e India.
Alle 15:30 le azioni Starbucks cedono l’1,7%affetterie non ha consentito di arredare i suoi negozi per il mese Pride alcuni lavoratori hanno deciso di proclamare uno sciopero. Il sindacato ha rivelato che nei prossimi giorni incroceranno le braccia i dipendenti di oltre 150 store.
Alle 15:30 il titolo Under Armour perde il 3%. Wells Fargo ha declassato le azioni della società di abbigliamento sportivo da overweight a equal weight. La banca di Wall Street ritiene che Under Armour abbia una sovraesposizione al Nord America e scorte in eccesso. Le preoccupazioni coinvolgono anche la governance perché l’ad della società resterà ancora in carica per soli sei mesi. Under Armour, inoltre, ha tagliato 50 posti di lavoro a Baltimora.(riproduzione riservata)