Il contributo per le banche previsto nella manovra di bilancio non provoca «rischi di instabilità finanziaria», dato che la tassa (supplementare) «sui profitti sarebbe limitata». Ma sulle caratteristiche della tassa «commenterò con il testo finale della legge». Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa al termine della riunione della Banca centrale europea a Firenze.
Questo perché le banche «sono ben capitalizzate e altamente redditizie, e le loro condizioni di redditività sono migliorate in modo significativo negli ultimi anni». Il che è dovuto a molti fattori «non solo al sostegno che hanno ricevuto dal governo, come molte altre banche in Europa», ha continuato, ma soprattutto per «il processo di ristrutturazione che le ha rese più capitalizzate ed efficienti». (riproduzione riservata)