In occasione dell’80° anniversario del Manifesto di Ventotene, il 29 agosto 2021, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rispose ad alcune domande di giovani partecipanti al 40° seminario per la formazione federalista europea.
In particolare al quesito: quanto reputa attuali le idee e i valori del Manifesto di Ventotene, e cosa ci possono insegnare per l'Europa di oggi? Mattarella aveva sottolineato che «Ogni grande cambiamento è preceduto da vigilie, da periodi di resistenza, da preparazione di tempi migliori. Ed è quello che avvenne qui, allora, a Ventotene. Il fascismo aveva mandato qui diverse persone per costringerle a non pensare, o quanto meno impedire che seminassero pericolose idee di libertà. Con coloro diretti al confino, come Spinelli, Rossi, Colorni, e con quelli reclusi a Santo Stefano, come il mio predecessore, Sandro Pertini, il futuro presidente dell’Assemblea Costituente, Terracini, in quel carcere borbonico in cui già erano stati rinchiusi un secolo prima Silvio Spaventa e Luigi Settembrini».
Bisogna quindi pensare al contesto in cui nasce il Manifesto «che era questo, per rendersi conto di che cosa intendono dire a noi ancora – oltre che ai loro contemporanei - Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni con il Manifesto. Chiedendo a tutti quanti, esortando tutti quanti, a vigilare in difesa della democrazia contro le derive che mettono in pericolo la libertà» aveva continuato il Presidente.
Mettendo poi in evidenza che queste lezioni senza scadenza temporale «parlano anche a noi, con grande attualità, in questo periodo in cui siamo investiti da sfide globali impegnative, difficili, e da tante realtà di distruzione. Quella sollecitazione a difendere la libertà e la democrazia, che allora veniva fatta in quelle condizioni, in quel contesto così difficile che richiedeva coraggio e determinazione, vale ancora oggi pienamente. E non a caso si accompagnava allora e si accompagna anche adesso all’esortazione di percorrere più velocemente la strada dell’integrazione europea. Come presidio, anche quello, dei valori di libertà, democrazia, di diritti. È questo che rende quel Manifesto, per quello che allora rappresentò, per quello che oggi rappresenta, un punto di riferimento» aveva concluso Mattarella.