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Maire, l’ebitda dei primi nove mesi centra le attese: 358 milioni (+33%). Guidance 2025 confermata
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Maire, l’ebitda dei primi nove mesi centra le attese: 358 milioni (+33%). Guidance 2025 confermata

23 ottobre 2025, 10:21 Ultimo aggiornamento: 17:49

L’utile balza più delle attese del 41,8% a 204,8 milioni di euro. Portafoglio ordini di quasi 14 miliardi. Ricavi e margini attesi al top del range della guidance 2025. Nuovo contratto per Nextchem. Equita, Banca Akros e Intesa puntano sul titolo 

Maire cresce a due cifre nei primi nove mesi del 2025. I ricavi sono stati pari a 5,2 miliardi di euro, +26,7%, con una raccolta ordini in crescita di 2 miliardi a 5,810 miliardi (portafoglio ordini di 13,870 miliardi), un ebitda anch’esso in crescita del 33,2% a 358,1 milioni con un margine ebitda pari al 6,8%, +30 punti base, anche per il contributo di servizi a più alto valore aggiunto generati dalla controllata Nextchem. Dati perfettamente in linea con le attese di Banca Akros.

Utile sopra le attese nei primi nove mesi

Dopo ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti per 49,3 milioni, +3,9 milioni, «a seguito della commercializzazione di nuovi brevetti e sviluppi tecnologici e dell’entrata in esercizio di asset funzionali al processo di digitalizzazione dei processi industriali», ha spiegato la società, il risultato operativo è cresciuto del 38,2% a 308,9 milioni con un margine del 5,9% (+50 punti base) e l’utile netto del 41,8% a 204,8 milioni, ben oltre le attese di Banca Akros a 193,4 milioni.

«Nei primi nove mesi dell’anno abbiamo registrato una crescita a doppia cifra e un significativo miglioramento della redditività», ha sottolineato il ceo di Maire, Alessandro Bernini. Con un portafoglio ordini di quasi 14 miliardi di euro al 30 settembre e una solida pipeline di iniziative, «siamo ben posizionati per affrontare l’evoluzione delle dinamiche di mercato e di mantenere una traiettoria di crescita sostenuta, supportata anche dall’ampia offerta tecnologica di Nextchem», ha previsto.

Il segmento downstream dell’energia continua a dimostrarsi resiliente, sostenuto da investimenti crescenti, sempre più focalizzati sulle attività di monetizzazione del gas. «Grazie alla nostra eccellenza operativa e a una rigorosa disciplina esecutiva, siamo pronti a cogliere le opportunità future e a realizzare i nostri obiettivi strategici», ha concluso Bernini.

Quanto alle disponibilità nette adjusted sono scese a 342,5 milioni dai 375,1 milioni al 31 dicembre 2024, al netto degli esborsi per i dividendi (119,5 milioni), il programma di acquisto di azioni proprie (63,4 milioni) e gli investimenti (51,4 milioni). Ma sono aumentate di 42,4 milioni rispetto ai 300,1 milioni al 30 giugno del 2025, grazie alla generazione di cassa operativa.

Previsto un bond non convertibile da 200 milioni con opzione per altri 100

Tra l’altro il cda di Maire ha approvato l'emissione a novembre di un prestito obbligazionario non convertibile senior unsecured sustainability-linked, destinato a investitori istituzionali europei e al pubblico indistinto in Italia per un ammontare di 200 milioni di euro, con opzione di incremento di ulteriori massimi 100 milioni. Il tasso di interesse sarà fisso e non inferiore al 4% su base annua, legato a determinati target di decarbonizzazione. L'emissione è finalizzata al rifinanziamento di strumenti esistenti a condizioni più favorevoli, allungando le scadenze e confermando, al contempo, l'impegno verso la finanza sostenibile.

Ricavi e margini 2025 previsti nella fascia alta del range della guidance

Tale performance, unita alla forte visibilità sul resto dell’anno, ha consentito al gruppo di confermare la guidance per il 2025, come si aspettavano gli analisti, già rivista al rialzo con i risultati del primo semestre pubblicati lo scorso 31 luglio: ricavi a 6,8-7 miliardi (+15-19% anno su anno), consenso +19%; ebitda a 460-490 milioni (+19-27%), consenso +25% con un ebitda margin al 6,8-7%; capex a 130-150 milioni e raccolta ordini a 8 miliardi.

In particolare, nel quarto trimestre di quest’anno, la società ha previsto che la business unit Integrated E&C Solutions (IE&CS) generi volumi in linea con i trimestri precedenti. Parallelamente, si attende un’accelerazione ulteriore della business unit Sustainable Technology Solutions (STS) grazie ai contratti recenti e ai progetti la cui acquisizione è attesa entro la fine dell’anno. Di conseguenza, i ricavi e la redditività a fine 2025 sono attesi nella fascia alta del range della guidance.

Nuovo contratto per Nextchem

Separatamente, la controllata Nextchem (nei primi nove mesi ha generato ricavi per 309,4 milioni, +22,9%, e un ebitda di 80,3 milioni, +31,2%, con un margine in crescita dal 24,3% al 26%) ha annunciato di essersi aggiudicata da Newcleo un contratto di servizi di ingegneria del valore di 70 milioni di euro e lancia la nuova piattaforma Next-N, dedicata alla creazione di nuova proprietà intellettuale per la conventional island e alla fornitura di servizi tecnici altamente qualificati nel campo degli impianti nucleari di nuova generazione.

I dettagli 

In particolare, la commessa è per sviluppare il basic design della conventional island e del balance of plant di un impianto nucleare «first of a Kind» basato sul reattore modulare avanzato (Amr) da 200 MW di Newcleo. La decisione finale di investimento per questo primo impianto di nuova generazione è attesa intorno al 2029.

Next-N, che lavorerà sia con newcleo che con altri provider di tecnologia nucleare, si avvarrà anche della business unit Integrated E&C Solution del gruppo Maire per la realizzazione dei progetti, incluse le competenze di Tecnimont e il suo approccio modulare avanzato, volto ad ottimizzare le metodologie di pianificazione e costruzione nonché a ridurre tempi e costi.

Un nuovo percorso per industrializzare modelli di chimica a zero emissioni

Next-N faciliterà e accelererà lo sviluppo e la commercializzazione del Lfr-As-200 di Newcleo e anche di altre tecnologie. In particolare, nell’ambito del modello di e-Factory for chemistry, sono stati sviluppati studi di dettaglio sull’integrazione della tecnologia small modular reactor con quelle di idrogeno e ammoniaca, per fare leva su una fonte di energia sicura, affidabile e competitiva per la produzione di prodotti chimici a zero emissioni di carbonio.

A seguito dell’autorizzazione ricevuta dalle autorità competenti, gli accordi annunciati a giugno sono stati finalizzati. Il completamento delle ulteriori attività societarie necessarie per il trasferimento reciproco delle partecipazioni di minoranza in Next-N (40% Newcleo) e Newcleo (fino al 5% Nextchem) avverrà, come già comunicato, entro la fine del 2025.

«Con questo contratto avviamo le attività di ingegneria per il primo impianto nucleare di nuova generazione basato sull’innovativo reattore modulare avanzato di Newcleo», ha sottolineato Fabio Fritelli, managing director di Nextchem, facendo presente che il gruppo ha già iniziato a collaborare anche con altri fornitori di tecnologia nucleare per servire l’industria di riferimento. Con Next-N, ha aggiunto, «intraprendiamo un nuovo percorso per industrializzare modelli di chimica a zero emissioni basati su una fonte di energia energetica sicura, affidabile e competitiva. Contribuiremo a trasformare la filiera italiana in un nuovo paradigma energetico, e a favorire lo sviluppo di nuove competenze in Italia e in Europa».

Equita, Banca Akros e Intesa puntano sul titolo 

Per Equita l’operazione amplia l’esposizione di Maire a un business in forte accelerazione, ad alto contenuto tecnologico e a elevata barriera all’ingresso. «Stimiamo una marginalità a doppia cifra percentuale per questo contratto», ha affermato la sim. Per l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo il nuovo ordine rappresenta il 17% degli ordini acquisiti attesi per Nextchem sull’intero anno (212 milioni a giugno 2025) ed è un ulteriore passo nello sviluppo della tecnologia nucleare. 

Equita ha ribadito il rating buy e il target price a 14 euro sul titolo Maire (+0,31% a 12,91 euro in chiusura in borsa il 23 ottobre), un giudizio in linea con quello di Banca Akros (accumulate e target price a 12,30 euro) e dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo (buy e target price a 13,5 euro). (riproduzione riservata)



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