Il titolo Maire scivola a Piazza Affari sul downgrade di Barclays. L’azione storna dell’1,60% a 8,60 euro dopo aver guadagnato il 7% circa negli ultimi tre mesi e il 22% in un anno. Troppo?
Per Barclays sì visto che, in un report sulle società di servizi per il comparto energetico, ha abbassato il rating sul gruppo italiano guidato da Alessandro Bernini da equal weight (sovrappesare in portafoglio) a underweight. «Tagliamo il giudizio sia sulla base della performance relativa dall'inizio del 2024 sia per il potenziale di upside relativo», si legge nel report.
Il target price resta invariato a 11 euro come le stime di utile per azione a 0,76 euro per azione nel 2025 e a 1 euro per azione nel 2026. In ogni caso il consenso Bloomberg vede prevalere i rating buy sull’azione: 8 contro 1 rating hold e 1 sell. Il target price medio è sopra la quotazione attuale a 10,63 euro, segno che per i più il titolo può correre ancora.
La banca d’affari ha tagliato anche il rating della società olandese SBM Offshore, che vende sistemi e servizi all'industria petrolifera e del gas offshore, da overweight a equal weight. Il target price non è stato cambiato (25 euro) come le stime di utile per azione a 2,23 e a 1,81 euro, rispettivamente.
Viceversa, Barclays ha promosso la francese Viridien da underweight a equal weight perché la sua attività sta migliorando, il debito è stato rifinanziato e la società ha previsto di generare un flusso di cassa netto di 100 milioni di dollari nel 2025, pari a circa il 17% dell'attuale capitalizzazione di mercato.
«Con un livello di indebitamento (rapporto debito netto/capitalizzazione di mercato del 160%) elevato, anche piccoli cambiamenti nella nostra valutazione basata sul discounted cash flow determinano variazioni significative nella valutazione azionaria, che aumenta del 54% fino a 100 euro per azione (dai 65 precedenti; l’eps passa da 11,18 a 8,05 e da 21,52 a 15,15 euro, ndr)», precisa Barclays. «Pertanto, alziamo la raccomandazione da underweight a equal weight». (riproduzione riservata)