Maire pubblicherà i risultati del terzo trimestre del 2025 il prossimo 23 ottobre. Equita si attende che il momentum si mantenga sostenuto con una forte crescita dei volumi (+17% anno su anno) e dell’ebitda (+25%) abbinata a un margine in aumento al 7% (+50 punti base). A livello di utile netto la Sim ipotizza un incremento a due cifre, +39%.
Crescita a due cifre (+15%), secondo Mediobanca Research, anche per i ricavi, attesi a 1,74 miliardi, con un contributo positivo da entrambe le business unit del gruppo: 1,6 miliardi per il segmento IE&CS e 130 milioni per STS con segnali di accelerazione rispetto ai 98 milioni registrati nel secondo trimestre. Anche Mediobanca Research vede un margine ebitda al 7% (5,6% per IE&CS e 24,5% per STS) con un ebitda nel terzo trimestre a 122 milioni e un utile netto dopo le minorities a 62 milioni , il 31,9% in più rispetto ai 47 milioni del terzo trimestre del 2024.
Al contempo Equita si aspetta una generazione di cassa operativa positiva per 42 milioni, una raccolta ordini significativa, intorno a 123 milioni, con un book-to-bill da inizio anno di 1,1 volte e stima possa rimanere sopra 1 anche con la raccolta ordini del quarto trimestre del 2025.
Alla luce di queste aspettative positive Maire può confermare la guidance 2025: ricavi a 6,8-7 miliardi (+15-19% anno su anno), rispetto a una previsione del consenso di un +19%, con una raccolta ordini a 8 miliardi; ebitda a 460-490 milioni (+19-27% vs +25% del consenso) con un ebitda margin al 6,8-7%. Mentre il capex è atteso a 130-150 milioni e disponibilità nette adjusted in linea con la fine del 2024.
In attesa dei conti, Equita ha già migliorato le stime 2025-2027 alla luce di due fattori: buona esecuzione del backlog (Hail & Ghasha al 35% e la conclusione di Borouge 4 attesa nel secondo semestre del 2025) e un’abbondante pipeline che dovrebbe tradursi in contratti nei prossimi mesi/trimestri.
Nello specifico, «sul 2025 miglioriamo lievemente il margine ebitda di 10 punti base al 6,9% al centro della guidance e di altri 10 punti base al 7% nel 2026. Sul 2027 ci aspettiamo una spinta maggiore anche dai progetti in fase di assegnazione, per cui miglioriamo il margine di oltre 20 punti base al 7,2%, un livello che ci sembra comunque conservativo data la guidance di Maire di medio termine al 2029 all’8%-9%», precisa la Sim che, quindi, ha alzato il target price sull’azione del +8% a 14 euro (implicitamente pari a 7,5 volte l’ev/ebitda al 2027, un multiplo che non include completamente la valutazione fair di Nextchem).
Equita ha confermato il rating buy sul titolo (+1,89% a 13,45 euro in chiusura in borsa). «Riteniamo che Maire sia ben posizionata per raggiungere i target ambiziosi di crescita supportata dal buon track record esecutivo, un ampio portafoglio di tecnologie, un incrementata capacità ingegneristica e un bilancio molto solido», aggiunge Equita, osservando, infine, che il titolo tratta a multipli attraenti (15 volte il p/e e 8 volte l’ev/ebitda 2026), considerato il tasso di crescita degli utili atteso dei prossimi cinque anni (cagr del 17%). Invece Mediobanca Research ha un rating neutral e un target price a 12,60 euro. I catalyst per il titolo riguardano l’annuncio di nuovi ordini e il Capital Markets Day nel primo trimestre del 2026. (riproduzione riservata)