Il gruppo svizzero del pharma Roche Holding ha comunicato che acquisirà la società biofarmaceutica statunitense 89bio per un valore massimo di 3,5 miliardi di dollari. Lo scopo è entrare nel mercato dei trattamenti contro l’obesità e le malattie legate a questa patologia.
89bio, sede a San Francisco, sta sviluppando terapie innovative per le malattie epatiche e cardiometaboliche, spiega Roche. Un farmaco importante in fase avanzata di sviluppo è pegozafermin, che potrebbe rappresentare il trattamento di riferimento per la MASH (Metabolic Dysfunction-Associated Steatohepatitis) da moderata a grave, una delle comorbidità più diffuse legate all’obesità. La MASH si sviluppa quando il grasso si accumula nel fegato, causando infiammazione e potenzialmente portando a condizioni più gravi come la cirrosi e il cancro.
Roche rileverà 89bio a 14,50 dollari per azione in contanti (il titolo ha chiuso il giorno precedente a 8,08 dollari, il premio è di circa l’80%) al momento della chiusura, per un valore complessivo di circa 2,4 miliardi di dollari. Inoltre, gli azionisti riceveranno un diritto di valore contingente non negoziabile (CVR) fino a un massimo complessivo di 6,00 dollari per azione in contanti, portando il valore totale dell’accordo a circa 3,5 miliardi di dollari.
Un non-tradeable contingent value right (CVR non negoziabile) è un diritto che i detentori di titoli ricevono, ma che non possono vendere o trasferire ad altri. Questo diritto offre la possibilità di ricevere pagamenti futuri se verranno raggiunte specifiche condizioni o obiettivi prestabiliti dall'azienda, spesso in seguito a operazioni di fusione o acquisizione come nel caso di Roche, dove la parte CVR incide per oltre il 30%.
Con questa operazione, Roche punta a recuperare terreno rispetto a Novo Nordisk ed Eli Lilly, produttori delle molecole miliardarie Wegovy e Zepbound. L’azienda mira ad accelerare lo sviluppo dei farmaci sperimentali contro l’obesità, che hanno fornito risultati contrastanti negli studi preliminari, per portarli quanto più velocemente all’ultima fase cruciale della sperimentazione clinica.
Le acquisizioni più importanti di Roche negli ultimi anni hanno riguardato l’obesità: il gruppo di Basilea ha siglato all’inizio del 2025 una partnership da 5,3 miliardi di dollari con Zealand Pharma dopo l’acquisizione, nel 2023, di Carmot Therapeutics per 3,1 miliardi di dollari.
Roche ha anche assunto Morten Lammert, ex manager di Novo Nordisk, quale responsabile globale dell’area terapeutica cardiovascolare, renale e metabolica per rafforzare la sua spinta nel mercato dell’obesità. L’operazione su 89bio dovrebbe concludersi nel quarto trimestre del 2025. (riproduzione riservata)