Bbva ha aumentato del 10% il valore dell’offerta su Banco Sabadell per cercare di convincere gli investitori ad aderire. Secondo una nota pubblicata lunedì 22 settembre, l’istituto offre ora un’azione Bbva per ogni 4,8376 azioni di Banco Sabadell. L’operazione valuta Sabadell 17 miliardi di euro, con un premio dell’1,6% rispetto alla capitalizzazione di mercato di venerdì.
L’offerta invece proposta all’inizio da parte di Bbva era di un’azione di nuova emissione più 0,70 euro in contanti per ogni 5,5483 azioni di Sabadell, ovvero una valutazione di circa 15,5 miliardi di euro, pari a uno sconto di circa l’8% rispetto al valore di mercato di 16,8 miliardi al termine delle contrattazioni sempre di venerdì scorso.
Alla borsa di Madrid, lunedì Bbva apre in calo dell’1% a 16,34 euro per 93 miliardi di capitalizzazione, mentre Sabadell cede circa il 4% a 3,2 euro e 16,2 miliardi di market cap. Secondo un sondaggio di Citi, il 66% degli investitori si aspettava che Bbva alzasse l’offerta del 10-15%.
La nuova proposta arriva dopo mesi in cui i vertici di Bbva avevano ribadito di non avere intenzione di migliorare l’offerta. E giunge nonostante la decisione di Sabadell di vendere la controllata britannica Tsb a Banco Santander e di distribuire un dividendo straordinario di 2,5 miliardi di euro.
Il consiglio di amministrazione di Sabadell aveva respinto la prima offerta del 2024 sostenendo che sottovalutasse le potenzialità della banca e il management si è più volte espresso contro l’operazione. David Martinez, terzo maggiore azionista di Sabadell, aveva detto a inizio mese che l’offerta rappresentava «la strategia giusta ma inattuabile» al prezzo proposto.
Bbva ha precisato nella nota di lunedì che il consiglio di amministrazione ha «deciso di rinunciare sia alla possibilità di ulteriori miglioramenti dell’offerta sia a quella di estendere il periodo di adesione», escludendo in questo modo un nuovo rilancio.
L’offerta tutta in azioni consentirà agli azionisti di Sabadell residenti in Spagna di non dover pagare imposte sulle plusvalenze in caso di adesione, secondo Bbva. Il 6 agosto, gli azionisti di Sabadell hanno approvato a larghissima maggioranza il piano dell’amministratore delegato César González-Bueno di vendere Tsb a Santander: oltre il 99,6% dei voti favorevoli, uno dei risultati più netti degli ultimi decenni.
La decisione è arrivata dopo che il governo spagnolo, lo scorso giugno, ha comunicato a Bbva che, in caso di acquisizione, non potrà integrare Sabadell per diversi anni. Una limitazione che riduce la possibilità di realizzare risparmi di costo che di solito si possono effettuare con operazioni di questo tipo.
Bbva ha comunque scelto di portare avanti l’offerta nonostante i vincoli, ritenendo che l’operazione «produca valore per gli azionisti di entrambe le banche, anche se la condizione imposta da Madrid ritarderà parte delle sinergie previste». Un’eventuale fusione tra i due istituti creerebbe un attore di rilievo nel settore bancario spagnolo: Bbva è oggi già la seconda banca del Paese per attivi, mentre Sabadell occupa la quarta posizione. (riproduzione riservata)