Lutto nel mondo italiano della giustizia: è scomparso all’età di 98 anni il giurista Riccardo Chieppa, presidente emerito della Corte Costituzionale.
Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, «addolorato dalla notizia ha fatto pervenire ai familiari un messaggio di cordoglio, ricordandone l’alta figura di giurista, l’autorevole esercizio delle funzioni di giudice e poi di presidente della Corte Costituzionale e la preziosa attività svolta nel Consiglio di Stato».
Laureato in giurisprudenza all’Università di Roma nel 1948, Chieppa entra nel 1950 in magistratura ordinaria tramite concorso e svolge le funzioni di Pretore a Roma, Quartu Sant’Elena e Tivoli.
Poi per quasi dieci anni, a partire dal 1954, viene applicato all’ufficio legislativo della presidenza del Consiglio. Di lì a poco nel 1958 entra con un concorso al Consiglio di Stato, dove svolge in principio funzioni giurisdizionali e consultive, fino a essere nominato presidente di sezione del Consiglio di Stato nel 1973.
Diverse le esperienze nei tribunali amministrativi: dal 1977 al 1978 è presidente del Tar della Sicilia, poi presidente di sezione del Tar del Lazio e nel 1990 ricopre l’incarico di presidente del Tar del Trentino Alto Adige fino al 1993.
Il 17 Dicembre 1994 viene nominato giudice costituzionale dal Consiglio di Stato per poi essere eletto Presidente della Corte il 5 Dicembre 2002, rimanendo in carica fino al 23 gennaio 2004. (riproduzione riservata)