Mentre Kinger Lau di Goldman Sachs vede l’economia cinese crescere del 5,5% quest’anno, l’indice MSCI China salire del 24% e gli utili per azione del 17%, oltre la stima del consenso, Mediobanca Securities punta sul settore del lusso europeo con la ripresa della domanda cinese. La performance del 2022 ha dimostrato che l'industria europea dei beni di lusso gode di fondamentali solidi ed è sostanzialmente immune dalle incertezze macro e geopolitiche. “Entriamo nel 2023 con la fiducia che i player del lusso possano registrare una crescita superiore alla media storica: +10% senza l’effetto cambi”, si legge nella nota di Mediobanca Securities che vede una domanda robusta nei mercati occidentali, in quanto il contesto macroeconomico è diventato meno incerto. "Prevediamo, inoltre, una ripresa della domanda cinese, grazie alla fine delle restrizioni legate al Covid e alla riapertura delle frontiere che dovrebbero stimolare la spesa locale e favorire la ripresa dei viaggi”, ha precisato Mediobanca Securities, stimando per quest’anno che metà della crescita proverrà dal cluster cinese che rappresenterà il 24% della domanda globale nel 2025, ancora in calo rispetto al 33% del 2019. La ripresa del traffico dovrebbe sostenere le vendite in tutte le fasce di prezzo.
Le stime 2023-2025 della banca d’affari tengono anche conto di uno scenario di base secondo il quale la spesa offshore cinese rappresenterà il 15% della domanda cinese quest’anno, il 20% negli anni successivi. “Prevediamo che i viaggi daranno impulso alla domanda di lusso prima in Asia Pacifico e, in un secondo momento, in Europa”, ha aggiunto la banca d’affari e il prezzo/mix rappresenterà i 2/3 dell'espansione del mercato globale del lusso nel 2023. Tanto che l’analisi di Mediobanca Securities suggerisce che i marchi del soft luxury godranno di un ulteriore vantaggio di circa il 10% derivante dagli aumenti dei prezzi già attuati. Allo stesso modo, però, la banca d’affari vede opportunità di prezzo non sfruttate nell'hard luxury, che lo scorso anno ha beneficiato di un mix favorevole.
In quest’ottica, Lvmh, Moncler, Burberry e Swatch sono le top picks di Mediobanca Securities nel settore del lusso. Dopo una performance media di circa +20% da inizio anno, il settore dei beni di lusso dell'Ue tratta a circa 28 volte il multiplo prezzo/utile a 1 anno, con un premio di circa il 15% rispetto alla media storica, che già sconta una crescita superiore degli utili dovuta alla riapertura della Cina. “La nostra analisi della sensibilità mostra che se la domanda cinese dovesse riprendersi come è accaduto nell'Ue e negli Usa, la valutazione sarebbe a sconto rispetto alla media storica”, ha valutato la banca d’affari la cui preferenza va ai titoli meglio posizionati per il previsto rimbalzo della domanda cinese e degli acquisti dei viaggiatori. Quindi, Lvmh (rating outperform e target price rivisto a 935 da 880 euro) - il nome più difensivo e diversificato; Swatch (promossa a outperform, target price a 360 da 320 franchi svizzeri), Moncler (outperform e target price a 68 da 65 euro) e Burberry (outperform e target price a 2.600 da 2.380 pence) in quanto offrono un profilo di rischio/rendimento interessante grazie all'esposizione alla ripresa dei viaggi e del turismo. Il rating su Hermès, invece, è stato abbassato a neutral (target price a 1.700 euro da 1.500 euro) per motivi di valutazione e per l'esposizione alla clientela domestica rispetto a quella dei viaggiatori. Abbassato anche il rating su Kering a neutral (target price a 700 da 760 euro) in quanto Mediobanca Securities ritiene che il 2023 sia un anno di transizione con catalizzatori limitati per colmare il divario di valutazione. Infine, la banca d’affari ha un rating positivo sulle auto di lusso: outperform Porsche (target price a 160 euro) e su Ferrari (target price a 276 euro). (riproduzione riservata)