L'azionario milanese chiude le contrattazioni in rialzo dello 0,74% a 39.914 punti, in controtendenza con Wall Street di ritorno dai festeggiamenti del 4 luglio.
Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha dichiarato alla Cnbc che nelle prossime 48 ore ci saranno diversi annunci relativi alla politica commerciale internazionale, lasciando intendere di aspettarsi due giorni molto intensi. Tuttavia, Bessent non ha specificato quali paesi saranno coinvolti e, qualora i negoziati dovessero fallire, il 1* agosto entreranno in vigore i dazi annunciati ad aprile. Il presidente Usa Donald Trump ha anche minacciato di applicare un dazio aggiuntivo del 10% ai Paesi che si allineano con le “politiche antiamericane dei Brics”, ovvero i Paesi emergenti tra cui Brasile, Russia, India e Cina.
Sul fronte macro, le vendite al dettaglio dell'area euro sono diminuite dello 0,7% su base mensile a maggio, dopo una crescita rivista dello 0,3% ad aprile, secondo i dati pubblicati da Eurostat. La lettura è in linea al consenso degli economisti. Su base annua, le vendite al dettaglio nella zona euro sono cresciute dell'1,8%, a fronte di un incremento rivisto del 2,7% e rispetto a un aumento atteso dell'1,2%.
A Piazza Affari, si mettono in luce Buzzi (+4,73%), che rimbalza dopo le recenti vendite, Iveco (+3,74%) e Generali (+2,53%), seguite da B.Mps (+2,1%) con la revisione del rating da parte di Fitch. L'agenzia ha portato in area Investment Grade il Longterm Issuer Default Rating da BB+ a BBB- e il Viability Rating da bb+ a bbb-. L'outlook passa a stabile.
Per quanto riguarda il Leone, invece, l'andamento del titolo è stato sostenuto dalla promozione di Jp Morgan, che ha alzato il giudizio a overweight, con tp rivisto a 37 euro da 34 euro. Il titolo ha chiuso a 30,75 euro.
Denaro poi su B.Mediolanum (+1,54%), Finecobank (+1,38%) e Anima H. (+0,75%) dopo la pubblicazione dei risultati commerciali di giugno.
Sempre tra i finanziari, toniche Bper (+2,05%) e B.P.Sondrio (+1,39%). Equita benedice l'Opas, sancendo l'istituto modenese come partner ideale per quello valtellinese. Inoltre, l'aggiunta di una parte cash ha reso il deal ancora più attraente per gli azionisti della PopSo.
In contenuto ribasso Stellantis (-2,09%). Secondo il consueto report elaborato dalla Fim-Cisl, nei primi sei mesi dell’anno sono state prodotte complessivamente 221.885 unità tra auto e veicoli commerciali, facendo segnare un calo del 26,9% sul 2024. Gli analisti di BofA si aspettano un primo semestre molto debole, tanto da tagliare il rating sull'azione a neutral da buy.
Chiude sotto la parità anche Eni (-0,47%). Assieme al partner Sonatrach, la società ha firmato un nuovo contratto dal valore di 1,35 miliardi di dollari per esplorazione e sviluppo in Algeria, di durata iniziale pari a 30 anni.
Infine, fuori dal paniere principale, Landi R. Festeggia (+1,43%) l'intesa commerciale con un primario cliente del mercato Oem. Landi continuerà a fornire i Kit Gpl fino al 31 dicembre 2025 nell'ambito del programma corrente, impegnandosi al rispetto degli obblighi di fornitura "after-sale" per 10 anni a fronte del riconoscimento da parte del cliente di una contribuzione monetaria straordinaria.