Il titolo Lottomatica entra nell’indice Ftse Mib e strappa in chiusura a Piazza Affari un +3,89% a 22,96 euro (+90% in un anno) dopo un massimo intraday a quota 23,22 euro, sostenuto anche dal piano di buy-back da 500 milioni di euro (dall'8 al 12 settembre sono state acquistate 218.398 azioni ordinarie al prezzo di 22,6041 euro per un controvalore pari a 4,9 milioni).
Per Mediobanca Research, che sul titolo ha un rating outperform e un target price a 28 euro, l'inclusione nell’indice milanese delle blue chip riflette la rilevanza in aumento sul mercato (5,5 miliardi di euro la capitalizzazione) del leader in Italia nel settore delle scommesse.
Il tutto mentre non si registra nessun segno di decelerazione per l'iGaming italiano, che ha mostrato ad agosto una crescita del +18% anno su anno a 270 milioni di euro con la quota di mercato di Lottomatica stabile al 30,5%. Equita si aspetta una certa accelerazione della quota di mercato del gruppo a partire da novembre/dicembre con l'inizio delle nuove concessioni online (18 novembre), trend che dovrebbero proseguire nel 2026-2027 (la Sim ha stimato un +80bps nel 2026 e un +80bps nel 2027 nell'iGaming).
Equita ha, quindi, confermato il rating buy e il target price a 26 euro per azione sul titolo, anche perché in un’intervista a Il Messaggero il ceo, Guglielmo Angelozzi, ha sottolineato che lo spazio per operazioni di consolidamento importanti in Italia è ormai limitato dopo l’accordo Sisal-Snaitech, mentre l’estero offre opportunità interessanti, da cogliere non per la crescita in sé ma per la creazione di valore che possono generare.
In quest’ottica il buy-back in corso consente di mantenere il leverage a un livello adeguato (a 2,1 volte all’interno del range promesso di 2–2,5) e rappresenta un benchmark di creazione di valore per possibili operazioni di M&A.
Angelozzi ha anche spiegato che, a seguito dell’uscita di Apollo, Lottomatica considera il suo status di public company non come un rischio di diventare un bersaglio, ma come un’opportunità per creare valore per gli azionisti.
«Dichiarazioni che confermano l’interesse del management di Lottomatica nel valutare opzioni di crescita estera. Visto il track record del gruppo nella creazione di valore e la disciplina mostrata fino a oggi nel considerare operazioni di M&A, pensiamo che questa opzione possa essere interessante per l’investment case di Lottomatica», conclude Equita.
A detta di Mediobanca Research l’approccio omnicanale e il distintivo Dna tecnologico hanno permesso a Lottomatica di aumentare la quota di mercato in un settore in rapida crescita. «Rimane comunque un significativo valore da sviluppare in questa società, con rischi al rialzo sui numeri, soprattutto nel medio termine», prevede la banca d’affari, osservando che l’azione è scambiata a 7,8 e 6,8 volte, rispettivamente, sulle stime per il 2026 e il 2027.
I competitor trattano a multipli più alti (10,1 e 8,3), mentre le aziende online in rapida crescita a circa 13 e 10. Dal 2026, l’online rappresenterà circa due terzi dell’ebitda adjusted di Lottomatica. «Al nostro target price a 28 euro Lottomatica verrebbe scambiata intorno a 9 volte e 8 volte l’ev/ebitda, quindi con uno sconto significativo rispetto a peer più affidabili», conclude Mediobanca Research. Attualmente il consenso Bloomberg vede ben 13 rating buy sull’azione, 3 hold e 0 sell con un target price medio a 27,26 euro, il 18,7% in più rispetto alla quotazione attuale. (riproduzione riservata)