Lexus RZ: la nuova elettrica di lusso che guida come una F1
Con la nuova RZ, Lexus ridefinisce il lusso elettrico: design giapponese, volante «F1», guida sportiva e comfort assoluto. Tre versioni, fino a 550 km di autonomia e una filosofia che unisce stile, silenzio e piacere di guida
Con 26 anni trascorsi dalla creazione del marchio Lexus, all’esordio nel 1989 sul mercato americano come variante di alta gamma di Toyota, questo non ha bisogno di presentazioni, soprattutto nel mondo del lusso. Nel quale altri hanno tentato operazioni analoghe, senza però concretizzarle negli esigenti mercati europei come Acura (Honda) oppure rinunciando come Infiniti (Nissan), dopo anni di impegno.
Lexus è da tempo il marchio riconosciuto del nuovo lusso: avendo conquistato gli USA con auto dai motori V8 indistruttibili (da un milione di km o più), quindi l’Europa e in particolare l’Italia grazie alla diffusione delle sport utility RX. Consolidando immagine e diffusione con la prima versione ibrida nel 2005, sistema a seguire esteso a tutta la gamma, implementata nel 2019 dalla prima elettrica UX.
Lexus RZ, crossover elettrica di lusso, esce nel 2022 ma in vista del 2026 – quando sarà effettivamente sul mercato – rilancia con la seconda generazione. Riprogettata a fondo, si presenta con linea pulita e grintosa, elegante e aerodinamica per l’efficienza, con lo stile che prosegue negli interni, molto curati e piacevoli. Nell’insieme mostra personalità e immediata identificazione con il marchio, mostrando equilibrio tra immagine dinamica, a tratti futuribile e aggressiva, e stile con lusso meno vistoso.

La nuova RZ è parte del programma che prevede tre modelli elettrici entro marzo 2026, tra i quali la nuovissima berlina ES, più un’auto inedita, non ancora annunciata. Tecnicamente è stata sottoposta a irrigidimento della scocca e delle sospensioni, inserendo un nuovo progetto per lo sterzo che può essere anche solo a comando elettrico via cavo, detto «steer-by-wire».
La gamma, tutta mossa da batterie da 77 kWh propone tre versioni: RZ 350e a trazione anteriore da 165 kilowatt con autonomia di 568 km, RZ 500e a trazione integrale da 280 kW e 500 km, RZ 550e F Sport a trazione integrale da 300 kW e 450 km.

Provata in anteprima fortemente anticipata in Portogallo, sulle strade dell’Algarve, ha il primato, con la versione 550e F Sport, la più potente, dello «steer-by-wire»: l’intero sistema di sterzo è elettrico, in abbinamento al volante con forma e impugnatura da Formula 1. Al quale aggiunge la guidabilità sportivissima offerta dal cambio automatico virtuale con sistema Manual Drive, che simula le cambiate. Come quello di Ioniq 5 N, la prima elettrica a introdurre tale possibilità.

Lexus RZ è prevista con tre allestimenti: Executive, Luxury ed F-Sport, a prezzi da circa 63 mila euro, e trazione a due o quattro ruote motrici, in questo caso bimotore. Sarà presentata alle ATP Finals di tennis in novembre a Torino, prenotabile da fine anno e in consegna da marzo 2026.
Gentleman ha chiesto a Paolo Moroni, direttore del marchio Lexus in Italia, quale sia la forza di questo modello: «La nuova generazione di RZ è un passo in avanti totale rispetto alla vecchia: importante sia dal punto di vista delle batterie che ospita, più grandi, permettono infatti di avere autonomia fino a 550 km circa. Altra novità: è stato fatto un lavoro rilevante su tutta la scocca e le sospensioni, migliorando profondamente per la guidabilità».

Altra domanda per Paolo Moroni: quale la forza di Lexus, pioniera dell’ibrido, sul mercato di oggi rispetto alla concorrenza, con un’elettrica? «Con questo modello siamo in linea con il concorrente più importante. RZ ci permette di completare la nostra strategia, multipla, nella quale anche l'elettrico ha un ruolo: che per il mercato italiano non voglio dire sia marginale, ma ha un peso coerente con le richieste dei clienti. A questo si associa la nostra tecnologia ibrida full hybrid di quinta generazione anche in versione plug-in. Modelli come NX e RX sono ben noti ai nostri clienti».
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Passando allo stile, un’ultima domanda: tempo fa la filosofia del marchio era «Lexus finesse», come è cambiata? «Lo stile è proprio quello, rimasto in linea con il dna. La finezza è uno degli elementi che ci contraddistingue e ci renderà sempre unici, quindi partiamo dalla tradizione: che ha origini in Giappone, dove i nostri designer hanno fatto una miscela perfetta con le forme più moderne e molto lineari degli ultimi modelli. Faccio riferimento, ad esempio, alla nuovissima Lexus ES. Ha un design che rappresenta quello che è la macchina, quelli che sono i nostri clienti, e in cui la Lexus è la protagonista».
La prova di Lexus RZ sulle tortuose strade a saliscendi dell’Algarve, dove l’asfalto liscio esalta l’evoluzione del comfort, mostra l’assenza di vibrazioni e silenziosità, fino alle autostrade dove il fondo è invece più ruvido. Ottima la spinta elettrica, l’assetto pronto e soprattutto, l’interazione tra il volante F1: tagliato sopra e sotto, e lo sterzo. Insieme permettono di avere il massimo angolo anche sui tornanti, percorribili senza staccare le mani e senza contorsionismi da pilotaggio, assimilando l’agilità di RZ 550e a quella di un kart. Maneggevolezza sostenuta anche dalla trazione integrale attiva, da visibilità e dotazioni di sicurezza avanzate e mirate alla guida dinamica. Per un nuovo gusto alla guida di un’elettrica, di stile.(Riproduzione riservata)
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