A meno di una settimana dalla presentazione del piano industriale di Leonardo, il gruppo industriale conferma la strategia sulle alleanze internazionali. Sembrerebbe essere in dirittura d’arrivo una nuova commessa per Leonardo Aerostrutture: la divisione che l’ad, Roberto Cingolani, vuole rilanciare con nuove alleanze.
La commessa dovrebbe arrivare da Airbus che, a sua volta, ha appena ricevuto un ordine per otto modelli A321 dalla compagnia di bandiera della Grecia, Aegean Airlines. Il gruppo con sede in Francia è già cliente Leonardo per la fornitura di grandi componenti strutturali, per modelli A321 e A220.
La nuova commessa potrebbe fornire ulteriore slancio alla divisione Aerostrutture - che ha chiuso il 2024 con ricavi per 746 milioni con una perdita operativa di 168 milioni e ordini per 692 milioni - su cui il gruppo sta studiando nuove alleanze. L’ambizione «è quella di divenire un partner di riferimento per gli operatori manifatturieri, espandendo il business su nuovi mercati».
Ma Leonardo si aspetta un miglioramento della performance nel 2025 sostenuto da una «crescita prevista delle consegne Boeing e Airbus». Entro fine anno, intanto, è atteso l’annuncio di un piano di rilancio con l’entrata di un partner per risolvere definitivamente i problemi: tra pretendenti dovrebbe esserci anche il Fondo Sovrano dell'Arabia Saudita.
Intanto Leonardo prosegue i colloqui con Thales e Airbus per la creazione di un gruppo europeo dei satelliti, alternativo a Starlink di Elon Musk. L’ad Cingolani ha annunciato che il gruppo ha in programma il lancio di18 satelliti militari, di cui 6 a infrarossi, tra il 2027 e il 2028, finanziati dal ministero della Difesa «nel range di 900 milioni, di cui 580 già allocati». A questi satelliti se ne aggiungeranno 20 multisensore Eo Leo civili per l'osservazione della terra, nella geolocalizzazione e nei servizi legati al monitoraggio. Saranno finanziati internamente con oltre 450 milioni di euro in 3 anni. (riproduzione riservata)