Leonardo chiude il primo trimestre 2025 con risultati spinti ancora dal core business della Difesa, in crescita oltre le stime del consenso. Gli ordini sono saliti a 6,9 miliardi di euro, il 20,6% in più anno su anno e un miliardo di euro sopra le stime degli analisti, portando il portafoglio oltre quota 46 miliardi. In evidenza la crescita negli Elicotteri, Elettronica per la Difesa e Sicurezza e Velivoli, oltre al miglioramento dell’Aerostrutture (+96,4% rispetto al periodo precedente) che beneficia della parziale ripresa della domanda.
Anche i ricavi sono andati oltre le aspettative, a 4,2 miliardi (+14,9%) dai 3,9 stimati dal consenso. L’ebita a 211 milioni di euro (+17,9%) si confronta con una stima leggermente inferiore di 209 milioni.
Il titolo ha preso la rincorsa verso i 49 euro. Sulla scia dei conti pubblicati giovedì 8 maggio a borsa ancora aperta, sta guadagnando il 2,5%. Sulla base dei risultati, il management del gruppo ha confermato la guidance 2025. Il risultato netto ordinario è pari a 115 milioni (+23,7%). In miglioramento la posizione finanziaria netta a -580 milioni di euro, grazie alla riduzione dell’assorbimento di cassa. E migliora anche l’indebitamento netto di consolidato, a 2,125 miliardi di euro (-27,5%).
«Proseguiamo nell’esecuzione del nostro piano industriale. I risultati del primo trimestre e la revisione al rialzo sul rating, da parte di Standard&Poor's e sull’outlook, da parte di Moody’s, sono una ulteriore conferma dell’apprezzamento delle iniziative intraprese e delle prospettive», ha detto l’ad Roberto Cingolani. «Confermiamo quindi la guidance 2025 e gli obiettivi di medio lungo periodo».
Le stime per l’intero anno prevedono gli ordini a circa 21 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto ai 20,9 miliardi del 2024. I ricavi attesi ammontano a circa 18,6 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 17,8 miliardi dell’anno precedente. L’ebita è stimato intorno ai 1.660 milioni di euro, contro i 1.525 milioni del 2024. Anche il Free Operating Cash Flow è atteso in miglioramento, a circa 870 milioni di euro rispetto agli 826 milioni dell’anno scorso. Infine, l’indebitamento netto di gruppo dovrebbe scendere a circa 1,6 miliardi di euro, rispetto agli 1,8 miliardi registrati nel 2024. Queste stime si basano su un tasso di cambio ipotizzato pari a 1,08 euro per dollaro e 0,86 euro per sterlina.
Da segnalare che Il buon andamento del primo trimestre non include più il contributo del business Underwater Armaments & Systems (Uas), ceduto a Fincantieri a inizio 2025. Cingolani ha ricapitolato anche i dossier in via di sviluppo. «Nel corso del primo trimestre 2025, abbiamo siglato il memorandum of understanding con Baykar Technologies per lo sviluppo di tecnologie unmanned, volto a rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento nello scenario competitivo a livello internazionale. Finalizzata la costituzione con Rheinmetall della società Leonardo Rheinmetall Military Vehicles, per rendere operativa la formazione di un nuovo nucleo europeo per sviluppo e produzione di veicoli militari da combattimento in Europa. Il gruppo di lavoro ha elaborato le linee guida di sviluppo del piano che saranno presentate entro l’estate». (riproduzione riservata)